di Chiara Fabrizi
Ammonta almeno a 200mila euro il danno provocato dal netturbino che, sabato mattina a Spoleto, ha invano tentato di fermare il camioncino dei rifiuti, sfrenatosi lungo la discesa di via Fontesecca e schiantatosi contro la scalinata monumentale di piazza Pianciani, andata in frantumi. Le macerie dell’opera, realizzata nel 1923 su disegno di Ugo Tarchi, nel pomeriggio di sabato erano state già trasferite e catalogate in alcuni locali del Comune poco distante da piazza Pianciani, dove anche domenica mattina continua il via vai di curiosi.
Piazza Pianciani La scalinata circa un anno fa era stata al centro di un intervento di ripulitura finanziato da una ditta locale di pulizie, che era stato anche contestato dagli esperti, che lo consideravano non idoneo all’opera. La scalinata progettata da Tarchi, poi, aveva iniziato a perdere pezzi, manifestando l’urgenza di proceder al restauro vero e proprio. In questo senso, Oviesse aveva donato al Comune 20 mila euro, proprio per procedere col restauro. Il progetto era già stato approvato dalla Soprintendenza e negli ultimi giorni assegnato a una ditta specializzata.
Lavori pubblici Spoleto Ora l’ente dovrà fermare la procedura (risulta che il contratto per i lavori non sia stato ancora firmato) per poi avviare la progettazione dell’intervento di ricostruzione della scalinata monumentale di piazza Pianciani, mandata in frantumi dal camioncino dei rifiuti. L’intenzione dell’assessore ai lavori pubblici, Angelo Loretoni, sarebbe quella di inserire i nuovi lavori nel cantiere per la ripavimentazione della stessa piazza. Ma prima serve il progetto.
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