di C.F.
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Mura ripulite, illuminazione ripristinata e percorso recuperato. C’è il lavoro degli operai Ase dietro alla riqualificazione del sentiero dimenticato che si allunga tra le antica mura urbiche e gli Orti del sole, in zona Monterone, anche se il tratto finale che arriva fino al Giro della Rocca non è fruibile a causa della presenza di una fitta vegetazione che ostruisce completamente il passaggio.
Ripulite le mura e liberato il percorso Gli addetti dell’azienda servizi del Comune, guidata dall’amministratore unico Angelo Musco, hanno ripulito anche il percorso che accompagna fino alla chiesa di San Marco in Pomeris, ma anche qui l’ultima parte del sentiero che collega con via delle Felici, a due passi da piazza Campello, non è praticabile a causa dello smottamento che lo scorso autunno danneggiò significativamente una villa della zona. La serie di interventi eseguite negli ultimi giorni sono stati resi noti ieri, come ormai da prassi, attraverso una serie di post sulla pagina Facebook dell’Ase che mostrano la ripulitura del lato esterno della cinta muraria e il ripristino dei faretti che assicurano l’illuminazione, ma anche una serie di piccole strutture che l’azienda servizi definisce «abusive» e per questo evidentemente prossime alla rimozione, va detto che non si tratta di manufatti in muratura, ma di piccole capanne adibite a rimessa attrezzi.
Fonti antiche In quest’area ai piedi del centro storico, con vista su Ponte delle Torri e Rocca albornoziana, occorre anche recuperare le antiche fonti, utilizzate fino a 30, forse 20 anni fa dalle donne residenti nella zona, salvo poi cadere in disuso con l’avvento delle lavatrici, elettrodomestico che ieri qualcuno aveva abbandonato proprio sotto gli archi delle fonti, imbrattate significativamente con vernice spray da ignoti. Anche in via delle Felici ci sono antiche fonti, che versano anche in condizioni peggiori, tanto che qui ormai da anni il Comune ha messo in vendita il bene per 40 mila euro. La zona a due passi dalla Porta di Monterone è destinata a essere battuta da diverse decine di persone ogni giorno, considerando che da metà maggio nell’ex convitto San Carlo saranno trasferiti numerosi servizi sanitari territoriali, dalle vaccinazioni al consultorio, ma anche i servizi sociali del Comune di Spoleto, attualmente sistemati in via Cerquiglia.
