Riapre la palestra della scuola di San Martino in Trignano a Spoleto, dopo la conclusione dei lavori di riqualificazione architettonica, funzionale e di messa in sicurezza, finanziati per la maggior parte nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
L’opera ha beneficiato di un finanziamento Pnrr pari a 976 mila euro, integrato da ulteriori risorse destinate alle spese tecniche, all’adeguamento dei prezzi delle lavorazioni e agli interventi di efficientamento energetico, per un investimento complessivo di 1.238.366,48 euro. L’obbiettivo dei lavori era quello di migliorare la qualità degli spazi destinati all’attività motoria e sportiva, favorendo ambienti più sicuri, funzionali e accessibili per gli studenti e per tutte le realtà che utilizzano la palestra.
Nello specifico, i lavori partiti nel marzo 2024 ed eseguiti dall’impresa S.I.E.M. S.r.l. di Narni, hanno riguardato sia il rifacimento completo delle tamponature esterne e la sostituzione degli infissi, sia la riqualificazione della pavimentazione dell’area di allenamento e dell’illuminazione. Demoliti e rifatti ex novo gli spogliatoi e i relativi servizi, sostituto l’impianto di riscaldamento e quello elettrico degli stessi, compreso un impianto di ricambio aria, ed è stata completamente rifatta la copertura. La palestra ha inoltre subito un intervento di efficientamento energetico grazie ai fondi del Gestore servizi energetici, e presto tornerà a disposizione della comunità.
«Un tassello fondamentale del più ampio progetto di rigenerazione dell’area di San Martino in Trignano – ha spiegato il sindaco Andrea Sisti – La riqualificazione della palestra si integra infatti con quella della scuola e del parcheggio antistante, contribuendo a creare uno spazio di comunità più moderno, funzionale e accogliente. Accanto agli interventi sugli edifici, stiamo arricchendo l’area con servizi pensati per migliorarne la fruibilità quotidiana, come la fontanella di acqua pubblica e l’isola ecologica. È un investimento che guarda alla qualità della vita delle famiglie, degli studenti e di tutta la comunità, valorizzando un luogo centrale per la socialità e la crescita del territorio».









