L'elicottero utilizzato da Anas per ripristinare la sicurezza del tratto

Riapre ufficialmente la strada statale 685 delle Tre Valli Umbre nel tratto tra Spoleto e Norcia. Il tutto dopo la chiusura che era stata disposta il 30 ottobre scorso a causa dei problemi di stabilità derivanti dal sisma. Sul campo, fa sapere Anas, sono stati impegnate complessivamente 50 persone tra tecnici, rocciatori e operatori specializzati.

Il tratto verso Norcia Riapre al traffico dunque la strada statale tra Cerreto di Spoleto e Biselli, in provincia di Perugia, ripristinando quindi la transitabilità tra Spoleto e Norcia. Il sisma in quei punti aveva reso instabili le pareti rocciose a ridosso della sede stradale, provocando la caduta di massi in più punti e rendendo quindi necessari gli interventi di messa in sicurezza.

Anas in campo Gli interventi, avviati da Anas nelle ore immediatamente successive al sisma, hanno interessato ampie aree in quota ed hanno riguardato in particolare lo svuotamento e il ripristino delle reti paramassi, l’ispezione del versante e la verifica della stabilità delle pendici rocciose, la rimozione dei volumi rocciosi pericolanti e l’installazione di nuove opere di protezione della carreggiata. Per ridurre i tempi di chiusura Anas ha inoltre incaricato cinque imprese specializzate che stanno operando contemporaneamente in punti diversi.

I numeri Complessivamente, fa sapere Anas in una nota, sono state impiegate circa 50 persone tra tecnici, rocciatori e operatori specializzati. Il montaggio di una nuova barriera paramassi lunga circa 70 metri ha richiesto anche l’intervento di un elicottero. «Per consentire il completamento dei lavori – fa sapere Anas – nei prossimi giorni potranno essere necessarie brevi chiusure temporanee segnalate sul posto, nonché l’istituzione del senso unico alternato della circolazione».

Tratto ancora chiuso Resta chiuso invece il tratto compreso tra Norcia (zona cimitero) e Arquata del Tronto (innesto SS4 Salaria) dove il sisma ha danneggiato la galleria San Benedetto, in corrispondenza del confine regionale, e cinque viadotti sul tratto marchigiano. Sono in corso verifiche tecniche e rilievi per la progettazione degli interventi di consolidamento necessari alla riapertura.

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