La passerella (foto Fabrizi)

di Chia.Fa.

Cantiere della passerella sul Tessino ancora bloccati e rebus risorse. Sembrano destinati ad allungarsi significativamente, i tempi di apertura del ponte pedonale dissequestrato recentemente dalla procura della Repubblica di Spoleto che sull’opera oltre tre anni fa aveva aperto un’inchiesta per frode in fornitura archiviata nelle ultime settimane, a differenza delle incognite intorno al cantiere che invece persistono.

Rebus risorse Il primo nodo da sciogliere è legato alle risorse di bilancio comunale destinate al pagamento della ditta che ha realizzato e praticamente ultimato la passerella di collegamento tra il parcheggio di via del Tiro a segno e la scala mobile della Ponzianina. Come evidenziato dal consigliere Massimiliano Capitani (Pd) nell’ambito della discussione sul bilancio di previsione, il Documento unico di programmazione (Dup) vengono appostate tra il 2017 e il 2018 circa 280 mila euro per saldare anche economicamente la partita . Tuttavia lo stanziamento non ha ancora la copertura finanziaria che si conta di reperire, come si legge nel Dup, attraverso i proventi delle alienazioni, ossia dai proventi derivanti dalla vendita di beni iscritti al patrimonio comunale. Ergo: attualmente i soldi per la passerella non sono nelle casse del Comune.

Passerella pedonale sul Tessino Un problema, questo, che non turba granché l’assessore competente, Angelo Loretoni, il quale conferma che i finanziamenti inizialmente destinati alla passerella pedonale sono stati utilizzati per altri interventi: «Non c’è niente di cui allarmarsi perché – spiega Loretoni – il cantiere è stato bloccato per sequestro giudiziario molto a lungo e tuttora non possiamo intervenire a causa della sospensione formale ai lavori disposta nel 2011 dalla Provincia di Perugia e oggi in capo alla Regione a seguito della riforma». Come a dire, risolviamo un problema alla volta «anche perché – prosegue Loretoni – nel caso in cui dovesse sbloccarsi la pratica come già richiesto, non ritengo sia complesso individuare in bilancio le risorse, ferma restando la chance delle alienazioni».

Contenzioso In ogni caso il cantiere della passerella pedonale, stoppato durante i collaudi a causa dell’utilizzo di un acciaio diverso dal capitolato di gara, non risulta ultimato. All’appello mancano infatti circa 50 mila euro di lavorazioni relativi, a quanto pare, all’area di accesso al ponte sul Tessino che deve essere sistemata. Risolto un problema, però, potrebbe spuntarne anche un altro. La ditta umbra dopo lo stop prolungato dall’inchiesta, conclusosi con l’archiviazione delle accuse di frode in fornitura a quattro tra tecnici e progettisti, potrebbe anche procedere per vie legali contro l’ente. Lo spettro dell’ennesimo contenzioso si fa più consistente.

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