L'ingresso della piscina (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Piscina comunale tirata a lucido con mezzo milione, dal Comune di Spoleto alla coop Azzurra è coro: «È una rinascita, oltreché un mezzo miracolo». Sono stati presentati sabato mattina gli interventi realizzati nell’impianto natatorio di piazza D’Armi dove, dopo la riqualificazione dell’area utilizzata per la stagione estiva, sono stati ultimati anche i lavori impiantistici e di riqualificazione degli spazi interni.

La piscina dopo i lavori: fotogallery

Piscina comunale al coperto tirata a lucido In particolare, è stata completamente riorganizzato l’ingresso e la reception della piscina, così come sono stati trasformati gli ambienti degli spogliatoi, ricavando anche un’ampia zona riservata esclusivamente ai bimbi, e i servizi igienici. Interventi radicali anche sul fronte degli impianti di filtrazione, termici ed elettrici: «Dalla chiusura della piscina estiva, ossia dal 23 agosto – ha detto Antonello Volpi, presidente di Azzurra – abbiamo eseguito circa 500 mila euro di intervento, seguendo i più alti standard sia dal punto di vista ambientale, penso alle caldaie a condensazione, che sotto il profilo igienico e sanitario. Azzurra lavora bene e i numeri dell’ultima stagione ci danno ragione, così come i tempi rapidi con cui abbiamo concluso oltre 750 mila euro di intervento, effettuati in un anno contro i tre che erano previsti dal bando di gara».

«Mezzo milione per la rinascita» Al fianco di Volpi gli assessori Gianmarco Profili e Angelo Loretoni, il consigliere delegato Roberto Settimi e il vicesindaco Maria Elena Bececco, che ha spiegato: «Già questo ingresso certifica un piccolo miracolo, ma voglio anche evidenziare l’impegno a favore di bimbi che hanno un loro spogliatoio, così da non creare imbarazzi ai genitori. Come amministrazione – ha detto – spero che questo progetto si trasformi in modello per rilanciare altre strutture comunale che meritano di vivere la stessa trasformazione per offrire servizi migliori alla comunità». Al taglio del nastro anche il presidente regionale della Federazione nuoto (Fin), Mario Provvidenza, e quello del Coni umbro, Domenico Ignozza: «La battaglia per la messa a norma impianti è stata lanciata da tempo dal Coni da tempo perché abbiamo l’obbligo di ricevere bambini e bambine in luoghi sicuri. Ricordo bene la piscina di Spoleto e riconosco che qui si è sopperito bene alle carenze di sicurezza, ma agli amministratori comunali – ha concluso – continuo a chiedere massimo impegno affinché il Coni sia messo in condizione di permettere ai giovani di fare tanto sport in sicurezza».

@chilodice

 

 

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