Anziani (foto archivio Fabrizi)

di C.F.
Twitter @chilodice 

Uno spoletino su quattro ha più di 65 anni e una donna su dieci più di 80. E’ una struttura demografica con una forte prevalenza della componente anziana quella fotografata dall’ultimo censimento Istat che, seppur non ha ancora provveduto all’elaborazione definitiva dei dati raccolti, mette sul piatto un indice di invecchiamento, vale a dire il peso degli over 65, del 25.6%, tra i più elevati d’Italia.

«Pianeta anziani» Ed è proprio questo indicatore, cresciuto di mezzo punto percentuale nell’ultimo anno, che alla fine di ottobre ha attirato in città le telecamere di La7 che sulla massiccia presenza di pensionati ha confezionato un servizio dal titolo piuttosto eloquente: «Pianeta anziani». A non passare inosservata, poi, è anche la popolazione degli ultraottantenni che rappresenta l’8.7% sul totale dei residenti, anche se poi il dato femminile raggiunge la quota record del 10.9%. «»

Vecchiaia 213.5% Viaggia su alti livelli anche l’indice di vecchiaia, il rapporto tra over 65 e la fascia più giovane di popolazione, quella da zero a 14 anni. Qui l’asticella raggiunge quota 213.5%, preparando il terreno a un saldo naturale, il rapporto tra i nati e i morti, di segno meno. E così a fronte dei 271 spoletini messi alla luce si contano ben 482 decessi.

Saldo generale mai così negativo dal 1985 Dopo 21 anni, poi, torna a essere negativo, seppur di poco, anche il saldo migratorio che, va detto, interessa la popolazione italiana come quella straniera, calcolandosi sulla base dei cambi di residenza. Qui alla luce di 830 iscrizioni, sono state registrate 839 cancellazioni. In altre parole, il bilancio demografico del 2012 si è chiuso con 231 spoletini in meno rispetto, battendo il record risalente al 1985 (-201 persone).

Stranieri 9.67% Sul fronte delle popolazione straniera, vale a dire non italiana, l’elaborazione provvisoria parla di 3.685 cittadini, pari al 9.67% dei residenti, con una prevalenza delle donne pari al 56%. A migrare nella città del Festival sono soprattutto rumeni, albanesi e marocchini, che da soli rappresentano il 73.4% della popolazione straniera. Tuttavia sono 74 le nazionalità presenti tra le mura ducali tra cui anche tre cittadini dello Sri Lanka e altrettanti panamensi, cinque giapponesi, 22 statunitensi, uno svedese e un finlandese.