Sedici nuovi alberi e oltre 120 semi piantati. Sono oltre trecento gli alunni di Spoleto che hanno partecipato attivamente alla Giornata nazionale degli alberi attraverso un programma di iniziative organizzate del Comune per «far riflettere giovani e meno giovani – ha spiegato l’assessore Vincenza Campagnani – sull’importanza della conservazione di alberi e foreste sia in ambito urbano che extraurbano nell’ottica della sostenibilità ambientale e della qualità della vita».

Giornata dell’albero: fotogallery

Giornata nazionale degli alberi  a Spoleto Coinvolti nelle attività i bimbi delle primarie Villa Redenta, Sordini, Toscano, XX settembre e anche i piccoli della materna di San Giacomo che hanno scoperto il piccolo Sem, ossia il semino che ha fatto conoscere ai ragazzi, in collaborazione con gli esperti del Corpo Forestale dello Stato, l’interessante sviluppo che lo porterà a diventare un albero forte parte della ricca biodiversità umbra e italiana, ma anche piantato nelle aree golenali di Pontebari alberi donati dal vivaio forestale regionale Umbraflor, con la collaborazione di uomini e mezzi del Consorzio di bonificazione Umbra, che sostituiranno i grossi pini abbattuti nei mesi scorsi a Pontebari per assicurare la sicurezza stradale e l’incolumità pubblica.

Alunni mettono a dimora 16 piante I bimbi coinvolti nelle iniziativi hanno anche messo a dimori nuovi alberelli nei giardini di largo Moneta al Viale Trento e Trieste assistiti da uomini e mezzi dell’Agenzia forestale regionale, mentre altri alunni sono stati accolti nel giardino della Scuola di polizia di Spoleto, dove hanno compiuto analoghe attività con piante donate dalla stessa istituzione dello Stato. provveduto a mettere a dimora giovani alberi donati dalla stessa scuola allievi. Alberi anche per il terminal Le Mattonelle, dove sono stati messi a dimora due pioppi cipressini dai gestori che hanno aderito alla manifestazione insieme al Consorzio Bonificazione Umbra. «Un ringraziamento particolare – ha detto l’assessore Campagnani – a quanti hanno partecipato con entusiasmo, ma il plauso va soprattutto ai bambini che hanno reso viva e allegra questa festa così importante, anche se forse poco nota, e alle loro insegnanti che hanno aderito alla proposta dell’amministrazione integrandola e sviluppandola ulteriormente nel loro programma curricolare di tutto l’anno».

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