di C.F.
Ici e Imu non pagata per circa 11o mila euro, arriva l’accordo tra la Comunità montana in liquidazione e il Comune di Spoleto. Finisce con l’impegno entro 90 giorni al pagamento del 70 per cento delle imposte non versate, la querelle tra le due parti pubbliche che erano finite anche di fronte alla commissione tributaria provinciale per risolvere la questione delle tasse non pagate. In particolare, la Comunità montana doveva al municipio circa 113 mila euro per gli anni di imposta che vanno dal 2010 al 2014, così come emerso dall’accertamento fiscale del settembre 2015 quando il Comune di Spoleto ha contestato «l’ omesso, tardivo o insufficiente versamento di Ici e Imu». Successivamente l’ente pubblico in liquidazione ha impugnato gli atti in commissione tributaria, ritenendo di beneficiare dell’esenzione al pagamento in virtù dell’uso per finalità istituzionali degli immobili. Il municipio si è naturalmente costituito in giudizio convinto che gli stabili tassati non erano caratterizzati da un utilizzo esclusivo per per fini e attività istituzionali. Il procedimento tributario non arriverà a pronuncia. Comune di Spoleto e Comunità montana, infatti, hanno nel frattempo avviato e concluso una serie di incontri per raggiungere l’accordo transattivo ed evitare ulteriori aggravi di spese «anche in considerazione dei precedenti giurisprudenziali non univoci in tema esenzione su utilizzo promiscuo dell’immobile». In particolare la Comunità montana si è impegnata al pagamento entro 90 giorni di circa il 70 per cento del valore complessivo delle imposte dovute, ossia circa 80 mila euro. Cifra accettata dall’amministrazione e pratica chiusa.
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