di C.F.

Opposizioni fuori dall’aula, con l’eccezione del M5s che ha comunque espresso voto contrario, e via libera al bilancio di previsione con 13 voti favorevoli, quelli di maggioranza Si è chiusa così dopo neanche tre ore, la seduta con cui il consiglio ha approvato il documento economico. I lavori si sono aperti con la relazione del presidente della prima commissione, Stefano Proietti, seguita da quella del collegio dei revisori che ha espresso parere favorevole all’unanimità, ma anche dall’intervento dell’assessore al bilancio Agnese Pula che ha poi lasciato la parola al dirigente finanziario Claudio Gori per tutti i dettagli tecnici.

Pula: «Priorità resta riequilibro strutturale conti» In particolare, l’assessore Pula ha affermato: «Quando questa amministrazione si è insediata un anno fa, il Comune era un’azienda con oltre circa 5 milioni di disavanzo da ripianare entro il 2015 e una difficile situazione di tesoreria in costante anticipazione ed è necessario doverlo ripetere perché – ha articolato – spesso appare evidente come si voglia dimenticare questo fondamentale aspetto che è invece il punto di partenza di ogni valutazione sull’anno appena trascorso durante il quale la priorità è stata riportare in equilibrio strutturale una situazione finanziaria negativa a causa di una gestione improntata a un livello di spesa superiore alle capacità delle entrate. Per obbligo di trasparenza verso i cittadini – ha concluso l’assessore Pula – va detto che fino al raggiungimento di questo risultato sarà difficile riuscire mettere in campo azioni significative in termini di riduzioni di entrate tributarie o aumenti dei capitoli di spese, facendo promesse difficili da mantenere».

Rossi (Pd): «Bilancio senza programma» Le parole dell’assessore non hanno disinnescato la contestazione del Pd che ha abbandonato l’aula dopo essere tornata a calcare la mano su temi già al centro di una conferenza stampa sul bilancio: «Non avete partecipato il bilancio con le categorie – ha detto il capogruppo Dante Andrea Rossi prima di lasciare i banchi insieme agli altri democratici – perché non c’era niente da partecipare, non c’è un programma, un’idea di sviluppo tanto che venite in aula senza una relazione politica e alla fine il sindaco interviene soltanto perché gli è stato richiesto dalle opposizioni, affermando peraltro che il Comune naviga a vista. Siamo convinti – ha concluso – che questa amministrazione rappresenti un problema per la città».

Opposizioni fuori dall’aula Analoghi gli interventi degli altri due capogruppo d’opposizione, Alessandro Cretoni (Fi) e Giampaolo Emili), che hanno abbandonato l’aula seguiti a ruota dal consigliere Aliero Dominici (gruppo Misto) recentemente fuoriuscito dalla maggioranza. Una nota firmata dal gruppo Pd, Cretoni, Emili e Dominici si legge: «Oggi si è svolto il primo consiglio comunale diretto dal commissario Claudio Gori (il dirigente finanziario dell’ente, ndr) perché per la prima volta si è assistito alla totale assenza di una proposta politica e programmatica, con la delega della sovranità istituzionale a una figura tecnica che si è limitato a presentare un bilancio tecnico impostato tutto sulla difensiva di una ordinaria amministrazione, vista la totale assenza di progettazione, di idee e di speranza per il futuro di Spoleto».

Bassetti (M5s): «Gli spoletini vi hanno votato per invertire rotta»A non lasciare l’aula Elisa Bassetti (M5s): «Resto per esprimere mio dissenso a livello istituzionale e ribadire come alcune scelte, a cominciare dall’esternalizzazione degli asili nido, non siano condivise del M5s che vorrebbe avere un piano per capire come l’ente intenda tornare buon pagatore così da riassumere educatori per i nidi, anche se in bilancio è previsto una progressiva riduzione dei costi del personale in relazione ai pensionamenti, ma l’impressione è che si veda verso l’inefficienza, nonostante – ha concluso – gli spoletini vi abbiamo votato per cambiare rotta».

Cardarelli: «Inutili voli pindarici su investimenti se non abbiamo soldi» Presenta naturalmente in consiglio anche il sindaco Fabrizio Cardarelli: «Sapete tutti che abbiamo problemi economici e finanziari – ha spiegato – e voli pindarici sognando investimenti in opere pubbliche o alleggerimento delle tasse non ne possiamo fare, ma questo – ha evidenziato – non significa che non abbiamo un progetto per la città per lo sviluppo della quale stiamo puntando fortemente su cultura e spettacolo in un’ottica di rilancio turistico che vogliamo ricostruire da macerie, cito – ha concluso – il patto con Assisi, il sostegno della Fondazione Roma al Festival dei Due Mondi e altri progetti messi in cantiere di cui, come è nel nostro stile, non riferisco finché non hanno una prima consistenza formale». Il bilancio di previsione dopo neanhe 3 ore di seduta è stato approvato con 13 voti favorevoli, quelli dei gruppi di maggioranza Rinnocamento e Spoleto popolare, e quello contrario di Bassetti (M5s).

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