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di Chia.Fa.

Aveva 88 anni ma non aveva mai smesso di scrivere. Si è spento all’alba nella sua abitazione del centro storico circondato dai figli, Sandro Morichelli, decano della stampa umbra. A darne notizia è direttamente la famiglia attraverso la pagina Facebook che Morichelli aveva creato da un paio di anni proprio per continuare a raccontare Spoleto «la città più bella del mondo almeno per me – ha scritto ai lettori nel libro M’Arcord – che mi sento parte integrante del panorama». Morichelli ha lavorato per dodici anni a La Nazione e altrettanti al Corriere dell’Umbria occupandosi della cronaca del territorio, che ha scritto anche per Il Tempo e Il Centro Italia «un foglio di opposizione ai social comunisti che dominavano la nostra regione». Appassionato di calcio mostrava con orgoglio le tessere rilasciate come osservatore ufficiale dall’Inter, dal Milan, dalla Roma e dalla Ternana che da giovanissimo ha seguito per il Corriere dello Sport. Nella redazione, racconta sempre in M’Arcord, ci era entrato da studente universitario, attratto dalle macchine da scrivere e spinto dall’amore per lo sport che gli ha dato parecchie soddisfazioni anche da atleta, col Cus Roma ha corso i quattrocento, gli ottocento e i millecinquecento piani, ma è stato anche ciclista e pugile di peso medio. Col Corriere dello Sport è diventato inviato speciale «sotto la guida dell’umanista Bruno Roghi e di Giuseppe Sabelli Fioretti» trovandosi a raccontare i Giochi del Mediterraneo di Beirut, Alessandria d’Egitto, Barcellona e pure le Olimpiadi invernali di Cortina d’Ampezzo del 1956. Ma Morichelli è stato anche uno storico del Festival di Spoleto, sempre in M’Arcord la cronaca del Due Mondi 1961: «Un vero e proprio successo di pubblico per la manifestazione che ha salvato in buona parte l’economia spoletina colpita dei 3 mila licenziamenti delle miniere di Morgnano e della manifattura cotoniera. Menotti col Festival ha mobilitato pittori, idraulici, elettricisti, muratori, sarti e altre categorie di artigiani». Nel volume una marea di episodi come le campane della torre civica del Comune che rubavano il sonno a Romolo Valli, direttore artistico del Festival nel 1972, o la battaglia di Sant’Eufemia vinta da Menotti nel 1961 per mandare lì in scena il dramma Daniele nella fossa dei leoni. Migliaia i fatti scritti da Morichelli, molti amava raccontarli a voce ai più giovani, spesso seduto al Caffè degli Artisti dove fin quando ha potuto si accomodava per contemplare piazza del Mercato, nei pressi della quale ha sempre vissuto fino all’alba di sabato quando si è spento in «completa serenità». I funerali si terranno lunedì alle 11 in Duomo.

Il cordoglio del sindaco A esprimere cordoglio sabato mattina anche il sindaco Fabrizio Cardarelli: «Sandro Morichelli è stato una delle personalità più vitali ed eclettiche della città. Il suo ruolo di giornalista lo ha portato sempre al centro non solo del dibattito culturale ma anche di quello sociale, come dimostrano le tante battaglie civili, anche recentissime, che lo hanno visto protagonista, vivendo la sua professione con una cifra etica chiara e con onestà intellettuale indubitabile. È stato capace di raccontare con grande passione, generosità e affetto tanto i grandi personaggi e gli eventi importanti che hanno fatto la storia recente della città, come anche le vicende più minute e quotidiane che tanta parte hanno avuto nelle sue pagine e che sono sempre state illuminanti per capire gli umori e sentimenti della nostra comunità. Rimarranno nella memoria per vividezza e umanità di racconto le sue cronache degli anni del Festival così come i resoconti appassionati delle numerose imprese sportive, seguite sempre con incrollabile passione. Ci mancherà il suo entusiasmo contagioso, il suo attaccamento alla vita, l’amore per la sua città e per i suoi concittadini. Alla sua famiglia giungano le più sentite condoglianze, mie personali, dell’amministrazione e di tutta la città».

@chilodice

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.