L'asilo di Villa Redenta

di Chia.Fa.

L’ultimo banchetto organizzato dai genitori per raccogliere le firme a difesa dei nidi formalmente non c’è stato e le motivazioni restano per ora poco chiare. Alla vigilia della Fiera di Loreto, cioè lunedì, Francesca Conti che coordina la petizione ha rinunciato all’occupazione di suolo pubblico regolarmente autorizzata, ma non all’iniziativa. La notizia è stata riportata mercoledì dal Giornale dell’Umbria e da Rgunotizie.

Comitato: «Minacce e ritorsioni» La mamma per tutta la giornata di martedì, almeno fino alle 17, è rimasta sul marciapiede di via Flaminia di fronte al Monte dei Paschi per continuare a registrare adesioni, ben 160 quelle messe in cassaforte in otto ore, a cui si aggiungono le oltre 600 firme raccolte da giugno a oggi. Ed è direttamente Conti, che in un post sul blog del comitato dei genitori ha apertamente parlato di «minacce e ritorsioni» all’iniziativa, a spiegare le cause che li hanno spinti a rinunciare agli spazi per il banchetto: «Avevamo fatto la richiesta di occupazione di suolo pubblico attraverso Mappamondo, onlus di cui faccio parte, per risparmiare una trentina di euro in marche da bollo, poi lunedì con un giro di telefonate partite dal Comune, è stato messo in chiaro come l’appoggio della onlus alla petizione a difesa degli asili nido avrebbe rappresentato per l’amministrazione un problema in vista dell’evento dell’11 settembre sull’associazionismo femminile, organizzato da Fidapa e Mappomondo in collaborazione col Comune. In pratica – spiega – entrambe  le associazioni rischiavano di perdere il patrocinio del municipio all’evento che a quel punto, anche alla luce della concessione degli spazi a titolo gratuito, avrebbe potuto essere annullato».

Bececco: «Falsità»  Da qui il riferimento a «minacce e ritorsioni» intorno a una petizione popolare che il sindaco Fabrizio Cardarelli e il vice Maria Elena Bececco hanno più volte criticato aspramente, bollandola non più tardi di lunedì come una «battaglia politica strumentale». La ricostruzione fornita da Conti è stata, però, smentita dal vicesindaco Bececco che anche a Umbria24 martedì pomeriggio ha affermato: «Sono tutte falsità, non è assolutamente vero che abbiamo minacciato di ritirare il patrocinio all’evento dell’11 settembre. Ieri (lunedì, ndr) – afferma – mi sono informata su chi aveva organizzato questo banchetto, ero convinta fosse il M5s, poi ho visto che la richiesta era arrivata dal Mappamondo e li ho chiamati per sapere come mai appoggiavano questa iniziativa di profilo politico. Loro mi hanno risposto che non avevamo mai appoggiato l’iniziativa e che non c’entravano niente, ma se poi da lì ne è derivata una dietrologia, andando oltre non è un nostro problema, anche perché per noi l’evento dell’11 è organizzato da Fidapa e a loro abbiamo dato il patrocinio, mentre la presenza del Mappamondo è relativa all’intervento a titolo di relatrice della presidente Francesca Fanelli, posto che non credo si possa revocare un patrocinio». Il caso sul banchetto a difesa dei nidi annullato, però, appare tutt’altro che chiuso.

M5s: «Bececco dia spiegazioni» A intervenire mercoledì mattina sulla vicenda è stato il M5s che citando articoli di stampa ha bollato come «controversa» la vicenda: «Bececco ammette di aver richiesto all’associazione firmataria della richiesta di occupazione di suolo pubblico di motivare l’appoggio all’iniziativa. E per quale motivo un vicesindaco deve chiedere tali spiegazioni? Oggi quella stessa associazione che ha in programma degli eventi patrocinati dal Comune ha cancellato il suo evento da Facebook. Perché? Caro vicesindaco cosa è successo? Davvero avete paura di una raccolta firme? È così che tutelate la libera iniziativa dei cittadini e che li rispettate, a prescindere se siano d’accordo o no con le vostre scelte? Allora è da chiedersi, ma chi sono i vostri interlocutori prediletti? Quanto è accaduto merita un’ampia spiegazione e un ripensamento della giunta sull’approccio utilizzato fino a questo momento nei confronti delle persone. L’approccio è troppo spesso quello di zittire, minimizzare, quando non offendere o non intimidire. Se questo è il vostro modo di governare una città piccola come Spoleto, con il divide et impera dei più bassi livelli, non andrete lontano».

Twitter @chilodice

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One reply on “Spoleto, mistero sul banchetto a difesa dei nidi annullato. M5s: «Bececco dia spiegazioni»”

  1. Una componente del gruppo direttivo dell’Associazione MappaMondo onlus è
    promotrice del Comitato Spoleto per i Bambini. Un comitato espressione della società civile, nato dalla volontà di un gruppo di genitori di impegnarsi per sensibilizzare l’opinione pubblica su questioni che riguardano la qualità e quantità dei servizi per l’infanzia a Spoleto.
    Come già successo per un’altra struttura comunale, anche l’asilo nido di Villa Redenta rischia l’esternalizzazione a causa della mancanza di risorse economiche e finanziarie. Ed è su questo che si incentra la raccolta firme del Comitato Spoleto per i Bambini.
    Il fatto che la struttura potrà essere co-gestita da strutture del privato sociale non può costituire motivo di silenzio o giustificare l’inutilità di una iniziativa che va contro lo smantellamento nel tempo di un servizio essenziale, un bene pubblico. Infatti, la stessa
    MappaMondo onlus è un’associazione locale che nasce con l’obiettivo specifico di lavorare per l’infanzia e l’adolescenza attraverso la coprogettazione, e non in sostituzione di servizi che gli enti locali non possono o potranno più gestire per mancanza di risorse pubbliche.
    Abbiamo tutta l’intenzione di costruire iniziative pubbliche con il Comitato Spoleto per i Bambini e altre realtà del privato sociale. Siamo solo agli inizi. Intanto, riteniamo di POTER DECIDERE IN AUTONOMIA se partecipare o no ad una raccolta firme SENZA CHE QUESTO VADA A COMPROMETTERE ALTRI PERCORSI DI LAVORO e chiediamo che questa autonomia sia rispettata.
    Per senso di responsabilità verso l’iniziativa dell’11 Settembre “L’Associazionismo Femminile in relazione alle tematiche di genere” -la cui realizzazione era messa a rischio dalla concomitante richiesta di autorizzazione di occupazione di suolo pubblico da parte dell’associazione MappaMondo onlus- e al fine di fare chiarezza, il Comitato ha rinunciato all’utilizzo del suolo pubblico per il banchetto, procedendo senza le autorizzazioni di occupazione concesse al MappaMondo.
    Ma questo non è bastato a ristabilire un clima di fiducia e rispetto tale da poter procedere con l’iniziativa dell’11: nonostante i numerosi tentativi di mediazione di Francesca Fanelli, co-ideatrice del Convegno, insieme a Fidapa- l’evento è stato annullato.
    Si cercherà di riproporre l’iniziativa in totale autonomia con il supporto di una raccolta fondi, per evitare che interessi estranei all’iniziativa stessa finiscano per comprometterne la realizzazione.

    Associazione MappaMondo onlus
    onlusmappamondo.org

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