di Chia.Fa.
Parere favorevole all’unanimità, ma con qualche rilievo. Non hanno dubbi sulla congruità contabile del bilancio di previsione, i revisori dei conti del Comune di Spoleto che, tuttavia, nel documento di una decina di pagine e poco più un paio di appunti alla manovra da 39,6 milioni di euro varata dal dirigente Claudio Gori e dall’assessore Agnese Pula la fanno, così come emerso nella seduta di lunedì mattina della prima commissione che a maggioranza ha dato il via libera, contrario soltanto Massimiliano Capitani (Pd), assente Elisa Bassetti (M5s).
Scommessa recupero evasione In particolare, nel parere il collegio contabile mette in guardia sulla partita del recupero evasione pari a 2,6 milioni di euro sul fronte Ici e Imu e altri 600 mila euro sulla vecchia Tarsu e l’attuale Tari (rifiuti). Bene che l’ente tenti di accelerare sulla partita, è la sostanza del rilievo, ma attenzione perché alle previsioni devono corrispondere riscossioni importanti, altrimenti il rischio è di trovarsi ad accantonare cifre significative nel fondo svalutazioni crediti. Un rischio che l’amministrazione ha tentato di ridurre al minimo pubblicando e aggiudicando una gara d’appalto da 70 mila euro per la dotazione di un software all’ufficio tributi, formazione al personale e bonifica dei database.
Lavori per strade e scuole con alienazioni Se l’operazione si rivelerà azzeccata lo si capirà tra almeno un anno, anche se molto si gioca nel triennio. L’altro appunto che emerge dalla relazione dei revisori dei conti è relativo al finanziamento di molti interventi inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche attraverso i proventi che dovrebbero derivare dal piano delle alienazioni, ossia dalla vendita di proprietà iscritte al patrimonio del municipio. Una quadratura, questa, che viene utilizzata anche per lavori urgenti e manutenzioni nelle scuole come pure rilevato dal consigliere Pd, Massimiliano Capitani. E’ il caso dei 155 mila stanziati per il 2016 sotto la voce di interventi di somma urgenza per le strade e manutenzioni di scuole materne, elementari e medie per quasi 90 mila euro sempre programmati per l’anno in corso.
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