Profili e Cardarelli (foto Fabrizi)

di Chia.Fa.

«Non ci sono incompatibilità tra il ruolo di comandante della polizia municipale e le competenze sul rilascio dei titoli edilizi. Il caso di Giuliano Mastroforti è strumentale, il dirigente è stato condannato per abuso edilizio che non è un reato contro la pubblica amministrazione, a differenza del falso ideologico per il quale sono indagati Vincenzo Russo e Antonella Quondam. In ogni caso la riorganizzazione dei dirigenti paga le stabilizzazioni di tutti gli apicali compiute nel 2011 dalla precedente amministrazione che ha ingessato la macchina comunale e azzerato qualsiasi margine di manovra».

Riorganizzazione dirigenti Questa la sostanza dell contrattacco sferrato mercoledì mattina dal sindaco Fabrizio Cardarelli e dall’assessore Gianmarco Profili, per una settimana bersagliati dalle forze d’opposizione e pure dalla Cgil per l’operazione di riassetto dei dirigenti varata con decreto dal primo cittadino. Come noto sono stati sollevati dagli incarichi Russo e Quondam, invischiati nell’inchiesta sul buco di bilancio, mentre la nuova direzione tecnica (lavori pubblici e urbanistica) è stata affidata all’architetto Mastroforti, recentemente condannato in via definitiva per l’abuso edilizio della Posterna, e per questo non autorizzato a rilasciare titoli edilizi, incombenza che ricade sulle spalle del neo comandante della polizia municipale, l’ingegnere Massimo Coccetta.

Bordate a Pd e Cgil E proprio da qui inizia l’assessore Profili: «La Cgil – dice Profili – parla di due pareri dell’autorità anticorruzione per paventare incompatibilità tra il ruolo di comandante e le competenze edilizie senza però senza sapere che l’ultima legge di stabilità (comma 221, ndr) permette il conferimento degli incarichi dirigenziali senza alcun vincolo di esclusività anche ai dirigenti dell’avvocatura civica e della polizia municipale». Dopo il sindacato più rappresentativo di Palazzo, nel mirino finisce inevitabilmente il Pd: «Ricordiamoci – prosegue l’assessore – che nonostante la normativa imponesse un contenimento della spesa per il personale già nella finanziaria 2007, la passata amministrazione ha aumentato il numero dei dirigenti poi stabilizzati con concorsi, ingessando qualsiasi nostra libertà di manovra».

Condanne e avvisi di garanzia Se i contratti indeterminati degli apicali hanno limitato gli spazi di manovra, le inchieste giudiziarie li hanno ristretti ulteriormente: «L’abuso edilizio per il quale è stato condannato Mastroforti non è un reato contro la pubblica amministrazione e, di più, nel procedimento per i Palazzi della Posterna il Comune di Spoleto non si è mai costituito parte civile – dice Profili – a differenza di quanto questa amministrazione comunale ha assicurato per un eventuale processo sul buco di bilancio dove si contesta anche a Quondam e Russo il falso ideologico, che è invece un reato contro la pubblica amministrazione». Ad andare oltre pensa il sindaco Cardarelli: «Le nostre scelte – ha affermato – derivano dalla lettura di alcune carte dell’inchiesta della procura di Spoleto, tra cui la relazione del prof Alessandro Montrone, che sicuramente segneranno sviluppi nel procedimento. Esprimo forte amarezza – sono state le parole del primo cittadino – di chi parla senza conoscere la realtà, esprimendosi impropriamente per attacchi strumentali».

Vicedirigenti La riorganizzazione della macchina comunale non interesserà comunque soltanto i dirigenti. La prossima settimana i dirigenti presenteranno le proprie proposte sui vicedirigenti, le cosiddette posizione apicali, entro il perimetro tracciato dall’assessore Profili che ha stabilito il tetto di 21 unità.  Dopodiché si procederà alla pubblicazione degli avvisi di mobilità interna per avviare la selezione che porterà all’assegnazione degli incarichi.

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Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.