di C.F.
Sfuma il ripiano dell’ultima quota del buco di bilancio per 1,8 milioni di euro e consuntivo in rosso per 1,4 milioni di euro. Resta complicato il quadro economico e finanziario del Comune di Spoleto che continua a soffrire anche a causa della mancata alienazione dell’azienda agricola di Giano dell’Umbria.
Consuntivo in rosso per 1,4 mln Nel dettaglio, il consuntivo 2015 ha fatto registrare un risultato di amministrazione di circa 3,7 milioni di euro con un miglioramento di circa un milione di euro. Tuttavia il disavanzo di 1,4 milioni contabilizzato è stato determinato dallo storno del fondo crediti di dubbia esigibilità, dal fondo passività potenziali e quote vincolate: «Questi dati confermano una gestione sana e corretta ma dal punto di vista dei risultati finanziari, il 2015 è il primo di una serie di anni tra i più difficili finora affrontati a causa del contesto normativo, della situazione finanziaria dell’ente unita alla politica restrittiva delle amministrazioni centrali e non in ultimo di contesto economico ancora fortemente crisi con la conseguente crescita di assistenza sociale. Nonostante questo siamo riusciti – rivendica la Pula – a mantenere invariate tasse e tariffe».
«Vendiamo reti gas» Ripianata, invece, la prima quota annua da 516 mila euro con cui da qui al 2045 sarà ripianato il disavanzo tecnico da oltre 15 milioni di euro contabilizzato lo scorso anno a seguito delle nuove norme contabili. Ma ora, dopo le comunicazioni previste per prassi alla Corte dei Conti, la giunta ha avviato tutte le valutazioni del caso, ma anche varato il primo provvedimento: «Per la copertura del disavanzo 2015 e del residuo di 1,8 mln del piano di rientro, le scelte future della giunta saranno orientate verso misure strutturali, come la ricerca di ulteriori riduzioni di spesa, e misure straordinarie, quali la vendita delle reti di distribuzione del gas naturale di proprietà del Comune, scelta già operata dalla giunta nella seduta del 12 aprile e che si inquadra in un più ampio obiettivo dei servizi offerti dalle società partecipate».
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