«La messa a sistema della mobilità alternativa non ci sarà finché Spoleto non risulterà adeguatamente collegata con Roma e le regioni vicine, a cominciare dal trasporto su ferro». Così il senatore Stefano Lucidi e il consigliere comunale Elisa Bassetti, entrambi rappresentanti del M5s, che attraverso due interrogazioni parlamentari e una formale sollecitazione al sindaco Fabrizio Cardarelli, tornano alla carica sui collegamenti ferroviari e non solo.
Paradosso Spoleto In particolare, per i Cinque stelle a Spoleto c’è «una palese contraddizione tra la disponibilità di percorsi meccanizzati all’avanguardia e parcheggio di struttura, che assicurano l’accoglienza di un flusso molto elevato di visitatori e utenti, senza però adeguati collegamenti fuori regione, che hanno portato a un declassamento della nostra stazione dove, dopo la soppressione degli Eurostar, non ferma neanche un Freccia bianca».
Disagi pendolari Ma a penalizzare la città non è solo l’assenza di un treno veloce, bensì anche i lunghi tempi di percorrenza dei collegamenti con Perugia «che possono raggiungere anche 105 minuti a causa di lunghe soste per il cambio a Foligno». Ergo: «Il sindaco Cardarelli si attivi con il ministro Maurizio Lupi per tutelare i diritti dei cittadini e ripristinare il giusto livello di dignità per la nostra città, come M5s naturalmente siamo disponibili a collaborare».
Interrogazioni M5s in Senato Con l’occasione i Cinque stelle ricordano l’interrogazione del luglio 2013 presentata, tra gli altri, dal senatore Lucidi sulla «ridicola vicenda dei binari est di Termini» dove ancora fermano buona parte dei treni provenienti dall’Umbria, causando oggettivi disagi ai viaggiatori, ma anche l’interrogazione del novembre 2014 con cui è stata richiesta «l’elettrificazione della linea Fcu, che vede ancora il parco carrozze completamente a gasolio».
