di Chiara Fabrizi
«Dopo il terremoto il 2017 sarà l’anno della ripartenza per il turismo, motore principale dell’economia spoletina». Così Fabrizio Cardarelli nella conferenza stampa di fine anno fissa le priorità che l’amministrazione comunale punta a centrare nei prossimi mesi: «Siamo pronti a una grande battaglia per il completamento della statale Tre Valli dove mancano una galleria e tre chilometri di strada, ma tra le partite di maggior rilievo c’è sicuramente la campagna di sicurezza per le scuole, la nuova caserma dei vigili del fuoco, il trasferimento della procura a Palazzo Martorelli-Orsini, il rifacimento della pavimentazione di piazza del Mercato, il completamento dell’ex ferrovia Spoleto-Norcia e il futuro dell’ospedale».
Opere pubbliche e terremoto Affiancato dagli assessori, assenti Angelo Loretoni e Corrado Castrovillari, il primo cittadino ha illustrato le opere pubbliche per 6,5 milioni di euro realizzate nel 2016, tra queste l’uscita della mobilità alternativa al teatro Nuovo-Menotti, che da sola vale quasi 2 milioni, e la valorizzazione della Rocca per circa 3 milioni e tuttora in corso, mentre per il prossimo anno sono attesi 11,5 milioni di interventi, dove la parte del leone la fanno i 3 milioni per la palazzina fatiscente inserita nel complesso dell’ex Minervio e i 4,7 milioni stanziati dal Mibact per la Rocca albornoziana, il Museo archeologico e il Ponte delle Torri. Ma è chiaro che la partita più grande sarà la ricostruzione post sisma: «Per il monumento simbolo che ha lesioni anche di 40 metri – ha detto Cardarelli – cercheremo risorse anche legate al terremoto, così vale per le scuole dove si lavora con la protezione civile nazionale alla realizzazione di un polo scolastico antisismico, anche se al momento stiamo fronteggiando circa 5 mila richieste di sopralluogo e abbiamo gli uffici tecnici oberati pure a causa dalle ordinanze che non saranno meno di 1.500» a fronte delle 203 emesse dopo il terremoto del 30 ottobre. Nell’ambito del decreto terremoto il sindaco, dopo essersi appuntato al petto la ricostituzione del gruppo comunale di protezione civile e l’inaugurazione di una nuova sede, ha poi stigmatizzato la mancata assegnazione di personale aggiuntivo a Spoleto in quanto comune con oltre 30 mila abitanti, riferendo tuttavia di aver ricevuto rassicurazioni dalla presidente Catiuscia Marini per una soluzione alternativa.
Turismo e Due Mondi Cardarelli poi mette in fila i dati sul turismo, delega che ha recentemente ceduto all’assessore Camilla Laureti: «I dati fino ad agosto hanno fatto registrare il 20 per cento di presenze in più – ha detto – tanto che il bilancio è comunque positivo con le presenze passate da 216 mila a 228 mila ed è da qui che dobbiamo ripartire». Dal turismo al Festival di Spoleto il passo è breve e all’orizzonte c’è la scadenza del direttore artistico Giorgio Ferrara. Sollecitato il sindaco non si sbilancia: «È una questione che affronteremo a inizio anno col Mibact ferma restando la capacità di Ferrara che ha risollevato il Due Mondi». Sui contraccolpi del terremoto alla 60esima edizione, Cardarelli spiega che le uniche incognite sono legate al Teatro Romano a causa del vicino scomodo rappresentato da Palazzo Ancaiani inagibile e il San Nicolò «dove in attesa dei tecnici del Mibact abbiamo rilevato la fuoriuscita parziale di travi e la leggera rotazione delle capriate. Se ci sono piani B? Nel caso il Romano non dovesse essere utilizzabile sono al vaglio piazza Duomo e la Rocca».
Bilancio e politica Poi i conti del Comune con la rivelazione di una nuova inchiesta della Corte dei Conti: «Con ogni probabilità il consuntivo 2016 ci permetterà di chiudere la pratica buco di bilancio, rientrando dell’ultima quota da 5,7 milioni di euro mentre resta per fino al 2045 la quota da mezzo milione per il ripiano del disavanzo tecnico – ha detto Cardarelli – ma sono molto deluso dal comportamento delle opposizioni per la presentazione della mozione di sfiducia perché – è andato avanti – invocare il commissariamento dopo il terremoto è illogico e irresponsabile. Mi auguro – ha concluso – che le minoranze cambino atteggiamento sennò tiro fuori le carte dai cassetti. A cosa mi riferisco? Alla nuova inchiesta della Corte dei Conti che ipotizza un danno erariale da 4,5 milioni sui lavori pubblici».
@chilodice
