Concerto finale 2015 (foto Kim Mariani-Agf)

«Il dossier per Spoleto capitale della cultura sarà anche il piano strategico della città per prossimi anni». Questa la convinzione degli amministratori comunali tornati in queste ore a convocare il centiaio di soggetti che già nella prima fase avevano scommesso sulla candidatura presentato altrettanti progetti e sottoscrivendo la dichiarazione d’intenti.

Doppio incontro partecipativo Mercoledì alle 17 e alle 21 a Palazzo Mauri aprirà nuovamente le proprie porte alla folta schiera di soggetti convocati dal Comune per proseguire la fase di progettazione partecipata al documento finale, vale a dire il dossier di 60 pagine che sintetizzerà il piano operativo del progetto Spoleto porta delle culture atteso sul tavolo del Mibac entro il 15 settembre. La città del Festival, insieme all’altra umbra Terni, è infatti stata ammessa alla fase finale per il titolo di capitale della cultura 2016 o 2017, la cui pronuncia del Mibac è attesa nel primo caso per il 30 ottobre, nel secondo per il 15 dicembre.

Progetto Spoleto porta delle culture Il lavoro intorno al progetto delle 12 porte della cultura di Spoleto, che corrispondono ad altrettante ripartizioni concettuali in cui si articola la candidatura, prosegue a ritmo serrato ormai da circa 45 giorni, da quando cioè è stata resa nota la short list delle città finaliste. Nei giorni scorsi in municipio è andato in scena il tavolo tecnico tra i responsabili delle varie direzioni di Palazzo, tutti chiamati a collaborare, a seconda delle proprie competenze, alla definizione finale del dossier di candidatura.

«Dossier sarà piano strategico dei prossimi anni» Ma a stringersi intorno al progetto saranno anche le associazioni di cui «l’amministrazione comunale – si legge in una nota – vuole avvalersi fattivamente nel rispetto di quel dinamismo culturale e partecipato» che fin dalle battute iniziali ha caratterizzato la sfida di Spoleto capitale italiana della cultura. Anche perché: «Il dossier sarà anche il piano strategico della città per prossimi anni».

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