di Chia.Fa.
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«Sono pronto a rimboccarmi le maniche come hanno fatto finora con entusiasmo i miei colleghi e tutto il personale, ma il deficit di organico è intollerabile». Queste le prime parole pronunciate dal procuratore capo di Spoleto Alessandro Giuseppe Cannevale che mercoledì mattina a margine del giuramento si è insediato alla guida della procura della Repubblica di Spoleto, fin qui retta dal sostituto Gennaro Iannarone. A prendere possesso dell’ufficio anche il giudice Simone Sanlcerini che prenderà il posto di Manuela Olivieri in partenza per Terni.
Cannevale è il nuovo procuratore capo di Spoleto Ad accogliere il «nocchiere», come lo ha chiamato proprio Iannarone, tutti i giudici in organico a Palazzo di Giustizia, a cominciare dalla presidente del tribunale di Spoleto, Emilia Bellina che ha aperto e coordinato la breve cerimonia di rito: «Conosco Cannevale dai tempi in cui eravamo giovani magistrati a Perugia – ha affermato – è uno che non si tira mai indietro, un magistrato dotato di profonda professionalità e umanità, per questo ritengo sia l’uomo giusto al posto giusto ed è una sicurezza averlo a Spoleto in questa fase di evoluzione per il tribunale».
Resta emergenza personale amministrativo La presidente Bellina, al pari di quanto già messo in chiaro in occasione della visita del viceministro Costa, non ha esitato a calcare la mano sul deficit di organico: «Abbiamo accolto con entusiasmo la sfida della riforma della geografia giudiziaria, formando una realtà giovane e compiendo uno sforzo comune, penso anche al municipio che alla procura ha messo a disposizione la prestigiosa sede di palazzo Martorelli-Orsini, e credo che il risultato per ora sia soddisfacente, tuttavia all’entusiasmo si accompagna l’ansia per le criticità quotidiane, legate principalmente al carenza di personale amministrativo che specie in procura è ridotto all’osso».
Organico all’osso in procura In particolare, da un confronto delle piante organiche di tribunali delle dimensioni di quello di Spoleto, competente su un bacino demografico che si aggira intorno a 210 mila cittadini, il personale amministrativo a servizio di procuratore e sostituti dovrebbe attestarsi intorno alle 20 unità a fronte di un organico che oggi è fermo a quota 8. Un deficit pesante che inevitabilmente costringe la procura ad acrobazie.
Cannevale: «Pronto a rimboccarmi le maniche» Delle difficoltà è consapevole il procuratore Cannevale che nel suo intervento ha affermato: «In questa procura ho trovato un’atmosfera straordinaria e colleghi entusiasti nonostante siano stati costretti per lunghi mesi a salti mortali, acrobazie che tuttora e quotidianamente compie sia il personale amministrativo che la polizia giudiziaria, entrambi ampiamente sotto organico, ma siamo pronti a rimboccarci le maniche per il futuro di questo tribunale che, si badi bene, non è stato salvato per il rotto della cuffia, ma trova la sua ragione di esistere in una logica geografica ben definita».
Iannarone E due parole le ha volute spendere anche il sostituto Iannarone che negli ultimi 14 mesi in qualità di procuratore facente funzioni ha retto l’ufficio: «Nonostante le difficoltà legate alla gestione di un’enorme massa di fascicoli, oltre che di avere una nave senza nocchiere in una fase così delicata, abbiamo sempre operato tenendo ben da conto due regole, l’uguaglianza tra cittadini e l’obbligatorietà dell’azione penale, senza cedere a pressioni apparentemente dettate da ansie tempistiche, ma dietro le quali si celavano regolamenti di conti di natura economica e politica».
Angelini Paroli e Benedetti Valentini A chiudere il cerchio la vicepresidente dell’ordine degli avvocati, Maria Letizia Angelini Paroli, che ha assicurato massima collaborazione verso «un gruppo estremamente solido di giudici», e l’ex senatore Domenico Benedetti Valentini che invece si è detto pronto a lanciarsi in pressing insieme agli oltre 400 avvocati che orbitano intorno al tribunale di Spoleto proprio per assicurare quel ritocco all’insù degli organici di cui addetti ai lavori e cittadini sentono un gran bisogno.
