di C.F.
Quattro squadre per quasi cento volontari che dall’aprile scorso sono stati attivati per otto emergenze e una spesa che nel 2015 è valsa acquisti di dotazione per 20 mila euro. Questi alcuni dei numeri relativi alle attività del gruppo comunale di Prociv, ricostituito a fine 2014 dall’amministrazione comunale, e illustrate in aula dalla responsabile Stefania Fabiani ma non discusse dai consiglieri comunali che non avendo preso visione della relazione hanno chiesto e ottenuto di rinviare la discussione, anche alla luce del recente caso sul Cisom-Le Aquile.
Quattro squadre e quasi cento volontari In particolare, nel documento si apprende che grazie alla riapertura delle iscrizioni il gruppo è passato da 62 volontari agli attuali 97, avvicinandosi all’organico di cento unità stabilito per regolamento. Quattro le squadre formate dal coordinamento che ha nominato responsabili Fabio Nicolucci, Stelvio Gauzzi, Simone Conti e Claudio Casadidio e stabilito una reperibilità settimanale che si trasforma in operatività su attivazione dell’ufficio di Prociv dell’ente. Dal primo aprile, ossia giorno di inaugurazione della nuova sede di Santo Chiodo, il gruppo comunale ha partecipato a otto interventi in supporto delle istituzioni alternativamente impegnate in battute di ricerca dispersi, allerte meteo e servizi di ordine pubblico e sicurezza.
Spesi 20 mila euro per Prociv Spoleto Tre le esercitazioni organizzate da maggio e ottobre, mentre tra le attività degne di note va citata quella di prevenzione del rischio idraulico che ha permesso di censire tutti i guadi presenti nel territorio di Spoleto, per ognuno dei quali si sta procedendo alla stesura della scheda di pericolosità che sarà inserita nel piano comunale di Prociv. Sul fronte dei costi nel corso del 2015 sono stati spesi poco più di 20 mila euro per l’acquisto di trenta divise e dispositivi per la protezione individuale dei volontari, ma anche attrezzature come pale per la neve, lampade da testa, decespugliatore e materiale da arrampicata, ossia dotazioni basilari per le attività di protezione civile.
Formazione continua In attesa che il consiglio comunale apra la discussione sulla relazione di Fabiani, l’assemblea del gruppo ha già approvato il documento, stabilendo anche una serie di esercitazioni e formazioni per il 2016. In particolare, è prevista un’esercitazione sul rischio sismico; informazione per la popolazione sui rischi del territorio; partecipazioni alle emergenze locali e nazionali; corso di formazione per addetti ai sistemi di accesso e posizionamento funi; corso sulle radiocomunicazioni; psicologia dell’emergenza; infine cartografia e orientamento.
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