A sinistra l'anfiteatro abbandonato (foto Fabrizi)

di Chia.Fa.

Centro studi europeo sui terremoti. Resta questo il progetto con cui il sindaco Umberto De Augustinis vuole tentare di recuperare l’area abbandonata dell’anfiteatro romano, venerdì scorso al centro di un convegno organizzato alla Rocca albornoziana, proprio per discutere sul futuro dei circa 17 mila metri quadrati di centro storico off limits, segnato da edifici anche storici a rischio crollo.

VIDEO: QUARTIERE ABBANDONATO
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Centro studi europeo sui terremoto Il maxi progetto di De Augustinis era già noto dalla fine dell’ottobre scorso quando al presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, proprio il sindaco consegnò un dossier sul quartiere abbandonato, che si estende su un’area pari al 10 per cento del centro storico, proponendo la riqualificazione per insediare il Centro studi europeo sul terremoto. A margine del convegno alla Rocca il primo cittadino ha ribadito l’ambizioso obiettivo, che farebbe il paio con il parco archeologico per le rovine dell’anfiteatro, e si prepara a incontrare di nuovo Tajani, che già il mese scorso aveva invitato De Augustinis a Bruxelles per un approfondimento preliminare. In questo senso, in settimana il sindaco andrà in Belgio dal presidente del Parlamento europeo, tentando così di compiere il primo passo della lunga caccia agli ingenti fondi necessari per il recupero della zona rossa, blindata tra palizzate e transenne ormai da venti anni: nel 2007 il Comune stimò in circa 40 milioni di euro il fabbisogno finanziario per riqualificare l’area, ma al momento in cassaforte ci sono appena 3 milioni che serviranno per sistemare la palazzina fatiscente accanto all’auditorium della Stella. A stanziarli nel 2015 è stata la Regione cui l’amministrazione comunale conta di tornare a bussare per recuperare la tranche di 18 milioni di euro che vennero stanziati e poi revocati nel 2009-10.

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