Lo stabile da recuperare

Gara da 2,4 milioni per il monastero della Stella abbandonato e a rischio crolli. Passo in avanti per l’immobile fatiscente visibile da piazza Garibaldi e inserito nell’area di 16 mila metri quadrati transennata e off limits nel cuore del centro storico, da molto prima del terremoto del 2016, in cui è presente anche un anfiteatro romano. In particolare, 2,4 milioni è la base d’asta, mentre i tempi di esecuzione dei lavori sono stato stimati in 630 giorni dai tecnici esterni che hanno progettato, per circa 170 mila euro di appalto, gli interventi da compiere nell’immobile.

Il bando La gara è stata pubblicata a seguito del via libera attivato il 22 luglio scorso dalla Regione Umbria che, tra il 2015 e il 2016, ha finanziato con 3 milioni di euro la riparazione e il miglioramento sismico dell’immobile del monastero della Stella, lesionato e inagibile da molti anni al pari dell’intera area. Per riqualificare la maxi zona rossa nel cuore del centro storico di Spoleto nel 2007 il municipio stimò un fabbisogno di 40 milioni di euro, ma per ora nelle disponibilità ci sono solo i 3 milioni della Regione messi a gara in questi giorni.

Il Centro sul terremoto Nel complesso monumentale abbandonato il sindaco Umberto De Augustinis ambisce a insediare il Centro studi europei sul terremoto, mentre un’altra area si vorrebbe elevare a parco archeologico. Ma intanto si procede al recupero dello stabile fatiscente del monastero della Stella: «Questi interventi ci consentono non soltanto di sanare il degrado dell’area, restituendo decoro e prestigio agli immobili che la caratterizzano, ma anche di avviare – dice l’assessore Angelo Loretoni – un progetto di più importante significato complessivo.  Anche se si tratta soltanto di un primo passo, tali azioni di fatto segnano l’avvio organico di un disegno generale di recupero di un sistema di beni culturali che è fondamentale non solo per la città ma per il patrimonio storico-culturale europeo».

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