di Chia.Fa.

Trentadue operatori economici della zona commerciale e artigianale di Madonna di Lugo (Spoleto) hanno scritto una lettera di protesta a Rete ferroviaria italiana e al Comune, «esprimendo profondo disappunto e viva preoccupazione per le modalità con cui è stata gestita la chiusura del ponte ferroviario». Nel mirino c’è uno dei cantieri dell’infinita opera di raddoppio dei binari tra Spoleto e Campello sul Clitunno che dall’11 luglio e fino all’8 agosto ha tagliato in due la zona Nord dalla città.

«La comunicazione al municipio della chiusura è arrivata il 9 luglio con decorrenza dall’11 luglio», scrivono i 32 firmatari, evidenziando come tempi di preavviso così ridotti «abbiano impedito qualsiasi forma di pianificazione e adattamento al cantiere, causando gravi disagi economici e organizzativi sia per il calo della clientela che per le difficoltà logistiche». Nella lettera viene quindi segnalato come il percorso alternativo di via Fratellanza Scout si sia rivelato inadeguato al punto che sul tratto si sono registrati svariati incidenti stradali nel giro di pochi giorni».

Gli operatori economici, poi, nella lettera di protesta definiscono «inaccettabili» anche «le blande attività di cantiere cui si è assistito subito dopo la chiusura dell’11 luglio», che a loro dire «non avrebbero richiesto uno stop del traffico nell’area», su cui sono programmati anche altri cantieri, stavolta comunali, per il rifacimento del manto stradale. In questo quadro, i 32 commercianti e artigiani di Madonna di Lugo chiedono a Rfi e Comune: «un chiarimento preciso sulla durata effettiva dei lavori», «ogni misura utile a ridurre i tempi di chiusura del sottopasso»; «l’attivazione di misure compensative in favore degli operatori economici danneggiati anche sotto forma di sgravi fiscali e contributi economici»; «una revisione dei protocolli di comunicazione al fine di evitare il ripetersi di simili situazioni».

Della vicenda si sono fatti portavoce in consiglio comunale Alessandra Dottarelli e Gianmarco Profili (Alleanza civica) i quali hanno di fatto chiesto al sindaco di dare una risposta agli operatori economici della zona, anche monitorando lo stato di avanzamento dei lavori, affinché la riapertura del sottopasso avvenga l’8 agosto come previsto e al fine di verificare la possibilità di stanziare risorse finanziarie per sgravi fiscali in favore dei 32 commercianti e artigiani.

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