Acquasparta

L’Umbria ha due nuovi Comuni rurali che possono fregiarsi del riconoscimento Spighe verdi, conferito dalla Fee Italia (Foundation for environmental education) alle località italiane che promuovono uno sviluppo rurale sostenibile. Come spiegato martedì nel corso di una conferenza stampa, ai cinque Comuni umbri del 2022 (Deruta, Montefalco, Norcia, Scheggino e Todi) si aggiungono quest’anno Acquasparta e Montecastrilli. In testa alla classifica c’è il Piemonte con 12, seguito da Toscana con 9, Marche e Calabria con 8 e Puglia con 7. La Campania invece ne ha 6, 5 il Lazio, 2 Veneto, Lombardia, Abruzzo e Liguria e uno Emiglia Romagna e Basilicata.

L’assegnazione Il riconoscimento è una sorta di contrappunto rurale della Bandiera blu, assegnato dalla Fee alle località costiere. I Comuni possono candidarsi volontariamente e a valutare i dossier è una commissione formata da esperti provenienti da enti sia pubblici che privati. Per mantenere il titolo, le amministrazioni comunali devono rinnovare la richiesta ogni anno. Gli indicatori sui quali i Comuni vengono valutati sono in tutto 67 e sono divisi in 16 macro aree che vanno dalla partecipazione alla sostenibilità, dall’agricoltura alla tutela del suolo, dall’assetto urbanistico alla conservazione e valorizzazione del paesaggio fino alla qualità di aria, acqua, ambiente sonoro, gestione del ciclo dei rifiuti, efficienza energetica, turismo e così via.

Indicatori «Per portare i Comuni rurali alla graduale adozione dello schema Spighe verdi – è stato spiegato martedì – la fondazione Fee Italia ha condiviso con Confagricoltura un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità. Spighe verdi è un efficace strumento di valorizzazione del nostro patrimonio rurale, ricco di risorse naturali e culturali, anche in un’ottica di occupazione. Affinché il programma raggiunga il massimo del risultato, sono necessari due elementi essenziali: la volontà dell’Amministrazione comunale di iniziare un percorso di miglioramento e la partecipazione della comunità e delle imprese, in particolar modo quelle agricole, alla sua realizzazione».

Umbria “L’Umbria quindi assoluta protagonista quest’anno, terra in cui viene messo in evidenza ancora il valore del lavoro degli agricoltori, sempre più sostenibile dal punto di vista ambientale, grazie anche all’innovazione e alle tecnologie in campo” afferma il presidente di Confagricoltura Umbria Fabio Rossi. 

Nuovi ingressi «Anche quest’anno cresce il numero di Comuni che hanno ottenuto le Spighe Verdi con 12 nuovi ingressi – dice Claudio Mazza, presidente della Fee Italia -. Spighe verdi non premia un modello astratto di gestione territoriale, ma certifica azioni mirate e concrete, scelte quotidiane di amministrazioni, imprese e cittadini che concorrono a una gestione virtuosa accertata e condivisa. Con Spighe verdi si certificano quei Comuni rurali che sanno porre al centro sfide importanti: dalla gestione ambientale al turismo, dall’agricoltura – cui sono fortemente vocati – alla cultura e all’enogastronomia, dalla mobilità sostenibile alla protezione e valorizzazione del paesaggio».

Sostenibilità «Riconoscere alle aree rurali, con le loro imprese, il ruolo centrale nella gestione dei territori e per la conservazione della natura e del paesaggio – sottolinea Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura – è doveroso e giusto. Il programma della Fee, di cui Confagricoltura è dal suo esordio parte attiva e integrante, ha avuto il merito di sensibilizzare l’opinione pubblica sul concetto stesso di sostenibilità, che implica un impegno costante su vari fronti da parte delle amministrazioni, delle attività produttive e della cittadinanza».

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