di Chia.Fa.
Restano otto i Comuni che in Umbria ottengono il riconoscimento “Spighe verdi”. Tuttavia, se il risultato finale del 2025 è invariato rispetto allo scorso anno a cambiare sono gli addendi, cioè i Comuni che fanno parte di questa selezione di territori in cui la Fee (foundation for environmental education) rileva e accompagna la sperimentazione di buone pratiche ambientali, lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione del patrimonio rurale, assicurando un ruolo centrale all’agricoltura.
Sì, perché nell’elenco delle Spighe verdi assegnate in Umbria si festeggia l’ingresso di Gubbio, che rappresenta uno dei 17 Comuni italiani premiati quest’anno per la prima volta. All’opposto, invece, a uscire dall’elenco delle “Spighe verdi” è Acquasparta, che è uno dei due Comuni italiani non più rientranti nell’elenco: in questo senso l’assessore comunale di Guido Morichetti spiega che l’ente quest’anno ha scelto di non ripresentare la candidatura, riservandosi di farlo per le “Spighe verdi” 2026.
Promossi, invece, gli altri sette territori municipali umbri che già lo scorso anno avevano ottenuto le Spighe verdi, ovvero Deruta, Montefalco, Trevi, Scheggino, Norcia, Todi e Montecastrilli, più da quest’anno Gubbio. Complessivamente in Italia i comuni Spighe verdi sono saliti dai 75 del 2024 ai 90 del 2025 con 17 new entry di cui cinque in Piemonte, tre in Calabria, due in Liguria e altrettante in Sicilia, una ciascuna per Lazio, Campania, Basilicata, Abruzzo e appunto Umbria.
Spighe Verdi è un programma nazionale della FEE – Foundation for Environmental Education, l’organizzazione che rilascia nel mondo il riconoscimento Bandiera Blu per le località costiere, pensato per guidare i Comuni rurali, passo dopo passo, a scegliere strategie di gestione del territorio in un percorso virtuoso che giovi all’ambiente e alla qualità della vita dell’intera comunità. Per portare i Comuni rurali alla graduale adozione dello schema Spighe Verdi, la fondazione Fee Italia ha condiviso con Confagricoltura un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità.
«Per salvaguardare l’integrità ambientale e l’economia dei territori, educazione ambientale e sviluppo sostenibile sono un connubio necessario» dichiara Fabio Rossi, presidente di Confagricoltura Umbria per poi aggiungere: «La nostra associazione, infatti, è fermamente impegnata a valorizzare e diffondere la conoscenza delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Confagricoltura Umbria quindi si congratula con i Comuni di Deruta, Gubbio, Montecastrilli, Montefalco, Norcia, Scheggino, Todi, Trevi che, interagendo con il tessuto sociale costituito da comunità e imprese, specialmente quelle agricole, hanno ottenuto questo importante riconoscimento. Il programma Spighe Verdi conferma anche nel 2025 la sua funzione strategica – prosegue Rossi – per la crescita dei Comuni rurali e delle aree interne con l’agricoltura protagonista di questo percorso: dalle pratiche sostenibili all’economia circolare, dalla tutela del paesaggio alla valorizzazione delle produzioni tipiche e dell’accoglienza».
