Approvato con un mese di anticipo il bilancio previsionale. Il consiglio comunale di Spello ha licenziato a maggioranza la manovra economica da 17 milioni, predisposta naturalmente in pareggio di competenza ma con saldo positivo di cassa. Come noto a impedire il ritocco all’insù delle aliquote è direttamente la legge di stabilità, ma in ogni caso nel piccolo borgo umbro la Tasi non è mai stata applicata e la Tari risulta tra le più basse dell’Umbria. Tra gli allegati al bilancio, va segnalato il piano triennale dei lavori pubblici che vale 1,5 milioni di euro, a cui si aggiungono opere infrastrutturali per 2,1 milioni di euro, tra cui l’ulteriore avanzamento del secondo stralcio del Pir che sta interessando il centro storico con un restyling completo.
Spello approva il bilancio previsionale In particolare, sono inoltre previsti 750 mila euro per il completamento dell’area archelogica della Villa romana in località Sant’Anna che permetterà a breve la riapertura al pubblico dei mosaici e il completamento delle aree verdi e parcheggio circostanti. Sono compresi anche i lavori già in corso per la riapertura della Porta San Sisto che consentirà l’accesso al centro storico attraverso gli splendidi vicoli. Nel prossimo anno sono inoltre in programma lavori per altri 4 milioni di euro per il rifacimento della piazza della Repubblica e il terzo stralcio dei lavori Pir. I documenti programmatici (Dup e bilancio) hanno ottenuto ovviamente l’avallo dell’organo di revisione e sono già stati condivisi anche con le parti sindacali e politiche. Al fine di rendere ancora più partecipati i contenuti del bilancio, venerdì 8 aprile alle 21 nella sala dell’editto del palazzo comunale si svolgerà un incontro pubblico con i cittadini per recepire idee e proposte per la città.
Narcisi: «Soddisfatti» Sul fronte delle alienazioni il pino pesa circa 450 mila euro: «Siamo soddisfatti del risultato raggiunto con la predisposizione degli atti, quest’anno resi più articolati e complessi per effetto delle disposizioni sull’armonizzazione contabile e delle novità introdotte dalla legge di stabilità 2016 – commenta Gian Primo Narcisi vicesindaco e assessore al bilancio – anche se è stata la legge a impedirlo, il nostro ente non avrebbe comunque aumentato la pressione fiscale come dimostra l’azzeramento della Tasi. La rimodulazione del fondo di solidarietà comunale è stata compensata dall’incremento delle previsioni di entrata Imu non per l’aumento delle aliquote ma per una ridotta contribuzione allo Stato, mentre abbiamo mantenuto la progressività dell’addizionale Irpef e allo stesso livello la Tari che da anni si colloca tra le più basse della Regione».
