Greenpeace al lago di Pilato nel 2015

Esperti di Greenpeace al lago di Pilato sui Monti Sibillini per campionare acqua e neve. C’è anche la magica natura a confine tra Umbria e Marche nel programma internazionale lanciato dalla grande associazione ambientalista che, attraverso equipe di professionisti, ha fatto scattare sette spedizioni scientifiche in altrettanti luoghi remoti della Terra.

Spedizione scientifica al lago di Pilato Al centro dell’iniziativa di Greenpeace i perfluorurati (Pfc) sostanze chimiche pericolose che, una volta rilasciate, restano a lungo nell’ambiente e possono risalire la catena alimentare. Il lavoro di analisi segue un’altra indagine condotta due anni fa da Greenpeace Germania che aveva testato numeri capi di abbigliamento sportivo e outdoor rilevando nei tessuti la presenza del Pfc, effettivamente utilizzato in diverse filiere industriali perché assicura caratteristiche come l’idrorepellenza. Da qui le spedizioni in un luoghi all’apparenza incontaminati come le cime innevate e i laghi montani, dove gli escursionisti ben vestiti di questi capi di abbigliamento.

Raccolti campioni di acqua e neve La missione della squadra italiana è stata compiuta nei giorni scorsi al lago di Pilato, inserito nel Parco nazionale dei Monti Sibillini in collaborazione con le guide del Club alpino italiano, sezione di Foligno. I volontari hanno raccolto campioni di acqua e neve che saranno inviati a un laboratorio specializzato in Germania per verificare l’eventuale presenza di Pfc. Negli altri sei luoghi inseriti da Greenpeace nel programma internazionale si procederà ad analoghi campionamenti attesi, in particolare, a  Torres del Paine, in Patagonia (Cile), Monti Altai (Russia), Monti Haba, nella regione dello Shangri La (Cina), Monti Tatra (Slovacchia), laghetti di Macun (Svizzera) e Treriksroset, al confine fra Svezia, Finlandia e Norvegia

Greenpaece contro i fluorurati  Nella Dichiarazione di Madrid dello scorso primo maggio, oltre 200 scienziati di 38 Paesi hanno chiesto l’eliminazione dei prodotti fluorurati (inclusi i Pfc) da tutti i prodotti di consumo, spiegando come questa intera classe di sostanze dovrebbe essere sostituita con alternative più sicure perché altamente persistente e potenzialmente tossica. Dal 2011 Greenpeace promuove la campagna internazionale Detox per chiedere a multinazionali e marchi globali dell’abbigliamento e del tessile di eliminare le sostanze chimiche pericolose da prodotti e filiere. A livello globale, oggi il 10% della filiera produttiva di scarpe e vestiti si è impegnato ad eliminare le sostanze tossiche. Delle trenta aziende che hanno aderito a Detox ben dieci sono italiane.

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