di M.R.

Ali di libertà che sanguinano, una delle immagini forti che il progetto portato a termine dall’istituto di scuola media superiore Angeloni di Terni propone per affrontare il tema della violenza di genere in collaborazione anche con la Casa delle donne. Lo fa portando 16 studentesse nell’aula del consiglio provinciale, simulando in qualche modo una seduta. Presenti tra gli altri il preside Luigi Sinibaldi, Tiziana De Angelis dell’Ufficio scolastico e le prof Manola Conti e Catia Orsini.

Relazioni interpersonali Tanti i temi portanti, o meglio i punti all’ordine del giorno: il possesso, il controllo, l’illussione. Toccante il passaggio su un progressivo allontanamento dalle illusioni di un amore. Sotto la regia di Massimo Manini, arriva come una perdita di identità della donna accanto a un uomo che via via si mostra oltremodo geloso e possessivo, e aggressivo, e violento. ‘Io sono Valentina e credo nell’amore’, la frase che ricorre, ripetuta con sempre meno convinzione. Poi l’atto finale: il voto. Dall’aula il sì ad operare per un cambiamento culturale.

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