L’episodio è riferito a una lettera firmata da una donna che sostiene di avere in casa un bambino che si prepara alla celebrazione del sacramento della comunione e si sente «ricattata» dal prete perchè «obbligata» ad acquistare la veste, i fiori e le foto, «da chi indica il sacerdote». Ma la parrocchia non ci sta alle «accuse» ritenute «false e gratuite» e scrive una lettera alla redazione. La pubblichiamo integralmente.

In merito alla lettera pubblicata sul Vs. portale in data 01.04.2014 firmata da tale Alessandra Pitzalis, sentiamo il dovere di dare un contributo di verità, per evitare che i lettori abbiano un’idea falsata della Parrocchia di San Mariano-Girasole.
Innanzitutto, è bene precisare che non conosciamo la sig.ra Alessandra Pitzalis, presentata nell’articolo come “mamma”, ma in realtà zia (così leggiamo nel suo profilo Facebook) di un bambino che riceverà la Prima Comunione il prossimo 18 maggio. Siamo tutti genitori, operatori parrocchiali, volontari e nessuno di noi ha mai visto la sig.ra Pitzalis partecipare a una iniziativa, distinguersi per un qualsiasi intervento attivo e/o passivo.

Il dubbio che la sig.ra conosca pochissimo la Parrocchia è avvalorato dal tenore della lettera pubblicata, colma di inesattezze e falsità, frutto evidente di una completa inconsapevolezza dei meccanismi di solidarietà e partecipazione che caratterizzano la gestione della nostra Parrocchia.
La Sig.ra Pitzalis denuncia una sorta di “ricatto” perpetrato dai catechisti e dal Parroco in danno delle famiglie, costrette a pagare somme di denaro contro la loro volontà, indirizzate verso determinati fornitori, per chissà quale interesse sottobanco. Basterebbe leggere la lettera spedita a tutte le famiglie dei comunicandi (da cui è scaturita la denuncia della Pitzalis) per zittire queste illazioni gratuite, ma preferiamo precisare quanto segue.

Il nostro parroco viene attaccato perché colpevole di chiedere soldi per la costruzione della nuova Chiesa. La solidarietà dei fedeli è la principale risorsa che qualifica la comunità cattolica, soprattutto quando c’è da costruire e terminare una nuova Chiesa (progettata e finanziata prima dell’arrivo dell’attuale Parroco). Se la sig.ra Pitzalis ha altre idee efficaci su come pagare i lavori della Chiesa, escludendo il richiamo alla generosità dei fedeli, la proponiamo immediatamente come Responsabile Economica della Parrocchia.

In questi anni ci siamo tutti dati da fare con lotterie, mercatini, iniziative varie, frutto della solidarietà e del volontariato dei fedeli; e solo il continuo lavoro ed il sacrificio del Parroco ci ha permesso di avere una Chiesa attrezzata, ricca di locali dove i nostri bambini fanno oratorio, catechismo, musica, sport, incontri. E continueremo a farlo, continueremo a chiedere ai cittadini di San Mariano ogni tipo di contributo per completare i lavori e garantire i servizi parrocchiali. La sig.ra Pitzalis stia tranquilla: nessuno è mai stato costretto a dare manco un centesimo, ed ognuno è libero di dare ciò che può.

Ecco, è questo un altro dei principi che sfugge totalmente alla ignara accusatrice: il parroco dà delle indicazioni, anche sull’ammontare delle offerte per evitare imbarazzi, ma l’indicazione è sempre accompagnata dalla seguente precisazione: chi può, dà. In questi anni molte famiglie sono state esonerate dall’obolo di solidarietà, il parroco si è fatto carico anche personalmente di tantissime situazioni, sempre risolte in camera caritatis con rispetto della dignità umana, e mai alcun bambino è stato escluso dai sacramenti e/o dalle iniziative per omesso pagamento. Se la sig.ra Pitzalis avesse letto con attenzione la lettera spedita alle famiglie, avrebbe preso atto che il contributo richiesto per i fiori è rimesso alle possibilità di ciascuno. Se la signora avesse praticato la nostra parrocchia, avrebbe verificato che le Messe per i nostri cari, vivi e defunti, non hanno un prezzo, visto che all’ingresso della Chiesa vi è un registro in cui ognuno segna i nominativi dei propri cari, indicando una messa settimanale, salvo poi inserire, in totale libertà, un’offerta in apposito contenitore. Non essendoci alcun guardiano, ogni fedele può ordinare una Messa a suffragio dei propri cari senza versare nemmeno un centesimo.

Ridicole sono poi le accuse sul fotografo e sul negozio di arredi sacri. Il fotografo è in parrocchia da tantissimi anni, molto probabilmente il parroco non conosce nemmeno il suo nome, essendosi limitato a dare corso ad una consuetudine radicata. Se avesse letto la lettera, la sig.ra Pitzalis avrebbe rinvenuto l’invito ad indicare altro fotografo, eventualmente per ragioni di economicità e/o professionalità. Né è possibile immaginare l’altare della Chiesa invaso da una miriade di parenti smaniosi di fotografare ogni movimento, con il risultato di uno svilimento della funzione religiosa e dello stesso Sacramento.

Infine, il negozio di arredi sacri. Ogni comunità dà delle indicazioni ai propri fedeli, soprattutto quando si tratta di garantire anche un’uguaglianza estetica in merito alla veste indossata dai bambini per la Comunione. È vero, il negozio indicato dalla Parrocchia è di proprietà del fratello del parroco. E con questo? Il titolare del “Cerchio” è un laico attivissimo nella Diocesi di Perugia, conosciuto e stimato, per le sue qualità umane e carismatiche. E proprio la parentela con il parroco ci permette di strappare i prezzi migliori e di potere noleggiare il vestitino senza incorrere in una spesa gravosa. Possiamo garantire alla sig.ra Pitzalis che in tante occasioni il titolare del Cerchio ha offerto i vestitini a famiglie bisognose, così come in tante occasioni la Parrocchia si è fatta carico di queste ed altre spese.

Le chiacchiere e le maldicenze spesso catturano e incupiscono il nostro cuore, dice Papa Francesco, perché basta una cattiveria incauta per disprezzare il lavoro ed il sacrificio di chi opera. Siamo oltre 10 mila nella Parrocchia di San Mariano-Girasole, una comunità in continua formazione, ancora immatura e poco coesa; possiamo migliorare insieme, come comunità che cresce e fa tesoro dei propri errori, ma questi attacchi gratuiti meritano unicamente il nostro biasimo. Tuttavia, seguendo l’invito che quotidianamente rivolge il nostro parroco, con spirito cristiano sentiamo il bisogno di invitare la sig.ra Pitzalis a frequentare la nostra Parrocchia, a conoscere meglio il lavoro che giornalmente si affronta, a verificare quanta carità compie ogni giorno Don Roberto Di Mauro in favore dei parrocchiani e delle tantissime persone che a lui si rivolgono da ogni parte dell’Umbria.

La aspettiamo, sig.ra Pitzalis, senza alcun rancore, e siamo certi che se potrà conoscere un po’ più da vicino la Parrocchia, troverà molte occasioni per esprimere il suo disappunto e tra qualche tempo magari le verrà spontaneo sussurrare: “Scusate, mi ero sbagliata”.
Distinti saluti.

Il Coro Parrocchiale
I Catechisti e le Catechiste
Il Gruppo del Rinnovamento nello Spirito “Girasole”

Genitori, nonni, parenti vari di bambini della Prima Comunione
Francesco Mangano, Fortunata Bonaccio, Silvia Santilli, Enrico Ardissone, Loredana Noce, Gianluigi Cerbo, Antonietta Ursillo, Giovanni Pisticchia, Rosalba Albo, Piergiorgio Cantucci, Catia Pisticchia, Alessandro Pezzella, Caterina imperato, Patrizia Aceto, Alessandro Scarfone, Stefano Calzoni, Sara Maurizi, Francesca Giombini, Giusy Boscarino, Giovanni Nacinovic, Serena Ciucchetti, Leonardo Marsala, Daniele Barcaccia, Tiziana Albano, Alice Rofani, Elena Tancetti, Gianluca Catapano, Giulia Malfagia, Francesco Radicchi, Andrea Calzoni, Angela Barcaccia, Franca Sposato, Tonino Torquato, Rosa D’Ambrosio, Emidia Federici, Mariangela Lops, Emanuela Bagaglia, Chiara Covarelli, Elena Stoppacciaro, Francesco Paltriccia, Guido Stoppacciaro, Marcella Muti, Silvia Barbanera, Cristina Barcaccia, Andrea D’Andola, Raniero Corsano, Annamaria Diana, Laura Lorenzoni, Piero Calmanti, Veronica Castellani, Tommaso Crocilli, Marco Palazzoni, Luigi Pera, Luciano Bravi, Antonio Martini, Antonio Cappelli, Massimo Carmeli, Raffaella Marani, Fabio Mezzetti, Luca Quadrati, Carlo Baldelli, Ilaria Torquato, Annalisa Santilli, Andrea Sabatucci, Laura Lorenzoni, Valentina Cardarelli, Gaia Stoppacciaro, Antonio Martini, Gabriella Magrini Alunno, Chiara Martini, Michele Martini, Francesco Martini, Valentina Ciofini, Monia Vergoni, Martino Paletti, Giulio Oliveti, Francesco Oliveti, Daniele Caproni, Roberta Oliveti, Giuseppe Martucci, Elia Bagaglia, Veronica Castellani, Iole Castellani, Enrica Zoppitelli, Ilaria Sebastiani, Cristina Palmerini, Serenella Orsini, Stefano Scarpelloni, Ivana Corpaci, Francesco Rossi, Ida Sportoletti, Giovanni D’Andola, Giuseppe Mangano, Filomena Grimaldi, Francesca Bianchi, Paolo Sisani, Valentina Pacini, Rossana Guerrieri, Paola Vincenti, Maria Pia De Santis.

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3 replies on “‘Soldi e comunioni’ a San Mariano, molti parrocchiani: «Accuse al parroco false e gratuite»”

  1. Comincio a dubitare che ci sia mala fede. Il parroco non sa nulla di questa iniziativa, non l’ha promossa né avallata.

  2. Commento per la 3 volta. Il parroco non sa nulla di questa iniziativa, è totalmente estraneo. Perché volete fare credere che dietro la replica ci sia lui?

  3. e’ una vergogna questo e’ il risultato che abbiamo un Parroco troppo attendo alle neccessita’ altrui, vicino ai parrocchiani in qualsiasi situazione e pieno di spirito internamente ed esternamente

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