A vederlo non si capisce se crei più tristezza o imbarazzo. Immaginare che con i soldi dei cittadini si finisce per realizzare simili sprechi crea sentimenti contrastanti. Ma non è la prima volta che accade a Perugia. Dopo i 140 appartamenti dell’Inail di San Sisto, spunta fuori un altro palazzo, nel bel mezzo della città, in via Martiri dei lager, dietro la stazione ferroviaria di Fontivegge. Un’area da sempre vissuta anche da molti studenti universitari. Una grata ne delimita l’accesso, perchè già preda di occupazioni abusive e scempi. E’ completamente disabitato da tempo, nonostante al momento della costruzione sia stato dotato di tutti i comfort che una destinazione di questo tipo prevede. Nel 1999, data di costruzione, era stato pensato per rispondere alle logiche di uno studentato, quindi appartamenti rivolti a studenti, ma anche a personale universitario come docenti, tecnici ed altro. Si tratta di opere realizzate con i fondi del Giubileo da parte dell’Inail, insomma soldi pubblici che poi l’Inail ha trasferito al fondo I3-università, nelle disponibilità di Invimit Sgr. A denunciare l’ennesima opera pubblica della vergogna è il consigliere comunale Carmine Camicia, Psi, che dice di avere formulato un esposto sia alla Corte dei conti che alla Procura della Repubblica e alla Guardia di finanza. Insomma dieci piani di edilizia moderna che non riescono a trovare richiesta di affitto. Sarebbero infatti già un paio i tentativi compiuti da parte di Inail e Invimit di selezione pubblica per individuare chi fosse interessato, tenuto conto della destinazione, ma sarebbero andati a vuoto.

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