Tra le strade del centro storico perugino, in questi giorni di Festiva, quello del giornalismo, è possibile incrociare e fare una breve intervista a Luca Sofri, volto noto del giornalismo italiano. A lui Umbria24 ha chiesto una riflessione su uno dei temi più in voga nel paese, tra le campagne elettorali e anche all’interno della kermesse perugina: quello dell’antipolitica, lo stesso che ha richiamato l’attenzione del presidente della Repubblica Giorgio Napoletano qualche giorno fa, quando ha bollato come «demagogo» il leader del movimento 5 Stelle, Beppe Grillo.
«La responsabilità dei partiti è grandissima – ha detto Luca Sofri, rispondendo alla domanda circa la responsabilità di questi rispetto alla sfiducia della gente verso i politici – nel senso che tutte le contestazioni che vengono fatte ai partiti sono legittime e fondate e hanno a che fare con le loro grandi inadempienze di questi anni». Luca Sofri tuttavia considera semplicifazione giornalistica il termine antipolitica:«L’antipolitica è un termine sciocco – ha detto ancora -, è una semplificazione giornalistica. L’antipolitica non esiste, La protesta stessa contro i partiti è essa stessa politica. Deve però essere in grado di costruire uhna alternativa. Altrimenti è essa stessa fallimentare». I particolari nella videointervista

