di Chiara Fabrizi
Cala lo smog in Umbria ma ancora sforamenti a Terni e Castello. Mercoledì 28 dicembre molte centralina di rilevazione Arpa presenti nei maggiori comuni della regione sono tornate a far rilevare livelli di polveri sottili nell’aria entro il limite dei 50 microgrammi al metro cubo (µg/m3) previsto dalla legge. Fanno ancora eccezione Terni e Città di Castello.
Terni, Castello e Narni ancora sforamenti Nella Conca seppur con sforamenti più contenuti rispetto a quelli registrati nel weekend di Natale, continuano gli sforamenti dei punti di controllo presenti a Borgo Rivo, Carrara e Le Grazie. Qui il 28 dicembre si sono registrate concentrazioni di Pm10 comprese tra 63 e 70, comunque più contenute rispetto a quelle dei giorni precedenti. A Terni il blocco del traffico sarebbe in vigore ogni lunedì e martedì ma in base alle richieste dei commercianti il Comune ha sospeso le limitazioni fino a dopo l’Epifania. I dati restano oltre i limiti di legge come a Città di Castello che il 28 dicembre ha fatto rilevare la maggior concentrazione di polveri sottili dell’Umbria per le 24 ore di riferimento, ossia 77 µg/m3, poco di più della perfomance di Narni Scalo. Anche qui disco rosso e sforamento di 75 µg/m3.
Bene Foligno, Perugia e il resto dell’Umbria A Foligno, invece, le misure del sindaco Nando Mismetti sono tornate a far sorridere la centralina di Porta Romana che mercoledì per la prima volta ha segnato 35 µg/m3 dopo diverse giornate di sforamento. Per ordinanza del primo cittadino, comunque, prima di revocare il blocco del traffico è necessario rientrare nelle soglie di legge per almeno due giorni consecutivi. Migliorano nettamente anche le condizioni dell’aria a Perugia, dove le stazioni di monitoraggio sono attive a Fontivegge, Ponte San Giovanni e Parco Cortonese. Come a Foligno anche qui il 28 dicembre è stato il primo giorno di aria con concentrazioni di Pm10 entro i limiti normativi. Come già emerso nei giorni scorsi, restano buoni i dati di Spoleto, Amelia e Orvieto dove raramente lo smog fa suonare il campanello d’allarme. L’attenzione sui livelli di polveri sottili resta comunque alta: fino al 3 gennaio non sono infatti previste piogge, rimedio sempre efficace per rompere la cappa di smog.
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