Alemanno col presidente Mattarella e il commissario Errani (foto Fabrizi)

di Chia.Fa.

«Diminuite la burocrazia che ci sta attanagliando». Questo il messaggio lanciato dal sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, che dopo la visita del ministro Dario Franceschini ha ricordato le parole di Papa Francesco pronunciate durante l’Angelus di domenica: «Anche ieri il Pontefice ha voluto lanciare un’ulteriore messaggio richiamando quanto noi sindaci del cratere del sisma stiamo chiedendo ormai da mesi. Le sue parole ci permettono di ribadirlo oggi con forza: lasciateci lavorare e diminuite la burocrazia che ci sta attanagliando».

«Diminuite la burocrazia che ci sta attanagliando» E poi: «Diversi nostri concittadini vivono una situazione di sofferenza e insofferenza, noi amministratori locali abbiamo il compito di fornire risposte certe e immediate cui seguano azioni concrete. Noi sindaci – continua Alemanno – abbiamo il dovere di gestire questo periodo di emergenza nelle nostre città e dobbiamo farlo nel modo più veloce e snello possibile. A tal proposito – ha spiegato – sono partiti i lavori di urbanizzazione di 63 piazzole in località Opaco (nei pressi della Grifo Latte) che ospiteranno le attività produttive, che hanno chiesto la delocalizzazione. Il premier Gentiloni intanto, già una settimana fa, aveva annunciato pubblicamente in televisione modifiche al decreto allo scopo di ridurre la burocrazia: si auspicano novità a breve». Intanto è stato prorogato per due settimane il servizio mensa al campo Allegrini. I militari dell’Esercito, infatti, cucineranno per i terremotati di Norcia fino al 14 febbraio nella tensostruttura diventata il maggior punto di aggregazione della cittadina.

La lettera ai militari della mensa Di fronte alla notizia della sospensione del servizio a partire dal 31 gennaio, sono stati in tanti a Norcia a preoccuparsi per lo stop all’erogazione dei pasti ma anche per lo smantellamento di un luogo che negli ultimi mesi ha rappresentato molto più di una mensa. Tant’è che sono numerosi i messaggi recapitati nell’ultima settimana ai militari, che già con orgoglio hanno per lunghe settimane esposto i disegni lasciatigli dai più piccoli. Tra queste a rimbalzare sui social commuovendo tanti è stata la lettera firmata dalla signora Maria Rita che su un foglio protocollo scrive: «Cari militari del campo Allegrini, ora che andate via ci sentiamo molto più soli. Siete stati tanto per noi, più di quanto possiate mai immaginare. Sempre disponibili, gentili, professionali, sorridenti e pronti a soddisfare ogni nostra richiesta. Io non conosco i vostri nomi ma ho nel cuore i vostri visi. Da quando è stato aperto il campo ad oggi vi ho presenti tutti, cuochi compresi, e vi porterò nel cuore. Da voi sono passate persone impaurite, deluse, stravolte, sfiduciate, povere in tutto e di tutto ma questa mensa, come altre più piccoli, è stata la nostra piazza San Benedetto, dove incontrarci, incoraggiarci, aggiornarci, forse solo salutarci. E questo grazie a voi».

Mensa prorogata fino al 14 febbraio La mensa che avrebbe dovuto chiudere il 31 gennaio, dunque, resterà aperta fino al 14 febbraio. A darne notizia è direttamente una nota del Comune di Norcia che rende nota la proroga arrivata a seguito di un accordo tra lo stesso ente e la Protezione civile «per venire incontro all’esigenza della popolazione alla quale non è stato erogato il contributo per l’autonoma sistemazione per cui l’area servizi sociali è al lavoro». L’assessore Giuseppina Perla a Umbria24 ha poi spiegato: «Si tratta di un piccolo aiuto che abbiamo cercato di dare alla comunità residente a Norcia che per altre due settimane potrà usufruire del servizio mensa che – spiega – avrebbe dovuto già essere sospeso dall’inizio di gennaio, ma considerato le difficoltà abbiamo richiesto e ottenuto la proroga».

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