«Non ci stiamo al bluff del governo sulle risorse di polizia»: anche in Umbria i sindacati autonomi di polizia riuniti nella consulta sicurezza – Sap (polizia), Sappe (polizia penitenziaria), Sapaf (corpo forestale dello Stato) e Conapo (vigili del fuoco) – contestano con forza le decisioni dell’esecutivo e annunciano l’adesione allo sciopero nazionale di tre ore – dalle 11 alle 14 – previsto per martedì 23 settembre.
Uffici di polizia a rischio «I soldi annunciati dal ministro Alfano e accolti come manna dal cielo da parte del mondo sindacale – spiegano Angelo Vittori e Fabio Tristaino, segretari rispettivamente del Sap di Terni e di Perugia – saranno decurtati dal nostro già massacrato bilancio ministeriale. Ci saranno meno risorse per gli straordinari, per l’acquisto e la manutenzione degli automezzi e tagli di alcuni uffici di polizia in Umbria entro un mese. Non solo. I soldi messi a disposizione serviranno sì e no per un terzo del personale, quindi da gennaio 2015 ci sarà chi avrà un legittimo aumento dopo quattro anni di blocco stipendiale, ma ci saranno tantissimi poliziotti che resteranno a bocca asciutta».
Il messaggio Dal Sap fanno sapere che «verranno assicurati i servizi operativi e di urgenza ai cittadini, ma il messaggio è chiaro: o si svegliano a Roma o li scegliamo noi».
