Carabinieri in azione (foto archivio Fabrizi)
Nel 2011 in Umbria incidenti in calo del 2%

Migliora la sicurezza stradale a Terni e in generale in Umbria, ma le inefficienze del sistema di mobilità costano: ai 416 milioni di euro in costi sociali degli incidenti nella regione si aggiungono, infatti, 1.500 euro a famiglia per i ritardi del trasporto pubblico. E’ questa una sintesi dei dati resi noti nel corso del convegno «Mobilità integrata, sicura e sostenibile – L’esperienza umbra nello scenario nazionale», organizzato all’Archivio di Stato dall’Automobile Club di Terni e da Umbria Mobilità, in collaborazione con la Fondazione Aci «Filippo Caracciolo».

I miglioramenti In provincia di Terni – è stato sottolineato – si registra un miglioramento della sicurezza stradale, sulla scia di quanto avviene da tempo in Italia: secondo gli ultimi dati Aci-Istat sugli incidenti, il numero di morti è diminuito del 40% in un anno (dai 30 decessi del 2010 ai 18 del 2011), anche se i sinistri sono calati solo del 4%. Nel Comune di Terni la riduzione della mortalità è stata ancora più marcata: da 14 a 4 vittime. A livello regionale gli incidenti sono diminuiti di quasi il 2% e i decessi del 23%, anche se i 2.856 sinistri dell’ultimo anno hanno provocato 61 morti e 4.079 feriti, costando alla società umbra oltre 416 milioni di euro.

L’educazione stradale Negli ultimi due anni l’Automobile Club di Terni, d’intesa con Umbria Mobilità, ha organizzato 43 giornate dedicate all’educazione stradale in altrettanti istituti scolastici, coinvolgendo oltre 2.500 studenti di 33 comuni. L’Automobile Club di Terni ha inoltre realizzato quattro progetti in sinergia con la Provincia e con il supporto tecnico della Fondazione «Filippo Caracciolo», in fase di ammissione al cofinanziamento nell’ambito dei programmi di attuazione del Piano nazionale della sicurezza stradale. Questi progetti vertono su quattro linee strategiche: classificazione della rete stradale in base ai livelli di incidentalità; analisi dei sinistri e identificazione dei principali fattori di rischio; formulazione di proposte di intervento sulle infrastrutture; definizione di azioni di formazione e sensibilizzazione degli utenti della strada.

Cultura della mobilità sicura Il totale delle risorse assegnate alla Regione Umbria nel terzo, quarto e quinto Programma annuale di attuazione del Piano nazionale sfiora i 3,5 milioni di euro. L’attività di coordinamento realizzata dalla Provincia e dall’Aci ha consentito per la prima volta in Italia la formazione di cinque raggruppamenti territoriali per la presentazione dei progetti, a beneficio di numerosi Comuni che diversamente sarebbero stati esclusi dai finanziamenti. Su questi territori si svolgeranno anche attività di realtà istituzionali ed associazionistiche che contribuiscono con il loro operato alla creazione di una cultura della mobilità sicura, tra cui polizia stradale, carabinieri, Servizio sanitario nazionale, vigili del fuoco, prefettura, Ufficio scolastico provinciale e Associazione motociclisti.

Bartolini: sguardo al futuro «Il nostro impegno per la sicurezza stradale e la mobilità – ha sottolineato Mario Andrea Bartolini, presidente dell’Automobile Club di Terni – si articola in un percorso che parte con slancio dall’esperienza del passato e guarda al futuro attraverso nuovi sistemi di governance per tutto ciò che concerne la viabilità e la sicurezza stradale. Secondo questa logica siamo impegnati in un’attività continua di supporto agli enti locali nella progettazione e nella definizione di specifici progetti, la cui rilevanza è riconosciuta e valorizzata anche nel Piano nazionale della sicurezza stradale».