di Ivano Porfiri
Un incontro tra rappresentanti dei poliziotti e il sottosegretario umbro all’Interno, Gianpiero Bocci, per mettere sul tavolo la difficile situazione della sicurezza nella regione. A portare la voce degli agenti il segretario nazionale del Consap, Stefano Spagnoli, e da Gisella Quaranta, segretaria provinciale Consap di Terni.
La preoccupazione «Abbiamo portato al sottosegretario Bocci – spiega Soagnoli – la preoccupazione dei poliziotti umbri ma anche dei cittadini per la serie interminabile di reati, a partire dal fenomeno dei furti con spaccata a Perugia e in altri centri passando per lo spaccio di droga fino ai più efferati delitti, che quotidianamente interessano l’Umbria. Senza dimenticare le infiltrazioni ben documentate della criminalità organizzata».
Disponibilità Spagnoli riferisce di aver «trovato una disponibilità estrema da parte del sottosegretario che, da umbro, vive questi problemi sulla sua pelle. Abbiamo condiviso che l’Umbria non è più un’oasi felice, un’area di scarso interesse per la criminalità. Si è attivato e si farà portavoce dei problemi con il ministro Alfano. In lui ho riscontrato una concretezza che mi dà fiducia».
Situazione fuori controllo «La situazione in Umbria – secondo Spagnoli – è sotto gli occhi di tutti per la tragicità dell’insicurezza. E’ inutile dire che si sta combattendo ma con armi impari. I commercianti hanno ragione e io solidarizzo con loro, nel dire che in Umbria, e in particolare a Perugia, si vive una situazione difficile e che sono esasperati. La situazione è fuori controllo. Certo, l’insediamento del Reparto prevenzione crimine nel capoluogo è stato un buon segnale, ma vanno aggiunti uomini e mezzi, ringiovanito l’organico, anche perché quello che finora viene fatto è tutto sulle spalle dei poliziotti, che fanno orari massacranti con straordinari che non vengono riconosciuti. In qualcuno subentra la demotivazione. Serve un cambio di passo e mi auguro che questo dialogo con l’esponente umbro del governo sia utile a questo».
