Il prefetto Claudio Sgaraglia

di Ivano Porfiri

Conosce Perugia e l’Umbria, sia come turista che per le implicazioni connesse alle attività dell’ ministero dell’Interno, ma è sbarcato nel suo nuovo ruolo di prefetto solo lunedì mattina. Claudio Sgaraglia, 58 anni, appena insediatosi, ha voluto incontrare i vertici delle istituzioni locali e poi subito la stampa per un breve saluto in cui ha però già voluto lanciare alcuni segnali sulle linee guida che intende seguire.

Visione generale Sgaraglia viene dall’importante ruolo di vice capo dipartimento per le politiche del personale dell’Amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie del ministero dell’Interno. E da qui è partito per sottolineare come «provengo da un ruolo che mi ha permesso di avere una visione generale sulle problematiche e sulle soluzioni trovate. Cercherò di portare questa mia esperienza e conoscenza per affrontare questo prestigioso incarico in una terra ricca di cultura come l’Umbria e la provincia di Perugia in particolare».

Sicurezza, immigrazione, terremoto Il nuovo prefetto ha sottolineato come «negli incontri che ho avuto con la presidente di Regione, quello della Provincia e il sindaco di Perugia ho riscontrato un’apertura alla massima collaborazione, abbiamo già affrontato i principali temi e ci incontreremo presto per approfondirli. Si va dalla sicurezza, all’immigrazione alla pacifica convivenza». Senza dimenticare la ricostruzione post sisma. «Anche quella, naturalmente, sarà al centro della mia massima attenzione», ha rimarcato.

I giovani Nei prossimi giorni, Sgaraglia incontrerà i vertici delle forze dell’ordine e le altre istituzioni. E con loro toccherà con mano gli aspetti pratici delle dinamiche presenti sul territorio. «Vorrei avere poi un rapporto diretto coi cittadini – ha aggiunto – che considerassero la Prefettura come la loro casa». E un pensiero particolare il nuovo prefetto ha voluto dedicarlo ai giovani: «Questa città è piena di giovani, porrò il mio massimo impegno per aiutarli nel lavoro, scuola e nella cultura». Infine, un accenno anche alle recenti modifiche della direttiva Gabrielli sulla sicurezza negli eventi pubblici: «È sul mio tavolo, la approfondirò a breve».

Incontro in Regione La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in una nota riferisce del «cordiale colloquio» in cui ha rivolto al prefetto «il più sincero saluto di benvenuto ed ha ribadito gli eccellenti rapporti di reciproca collaborazione tra l’amministrazione regionale e la Prefettura di Perugia, soprattutto per quanto riguarda il coordinamento sul territorio di tutte le forze dell’ordine chiamate al delicato ed importante compito della tutela della sicurezza dei cittadini». Sicurezza, legalità, contrasto di fenomeni di economia sommersa, situazione degli enti locali sono stati, tra gli altri, i temi del colloquio con il prefetto Sgaraglia al quale la presidente ha rinnovato la «disponibilità della Regione a collaborare e cooperare, nel rispetto delle reciproche funzioni, affinché l’azione della Prefettura possa svolgersi al meglio, nell’interesse generale della collettività».

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