Gianpiero Bocci e Marco Vinicio Guasticchi

«Per combattere la criminalità c’è bisogno di uomini, mezzi e tecnologia». Lo ha detto il sottosegretario all’Interno Gianpiero Bocci partecipando al dibattito organizzato dall’Associazione “Progetto per l’Umbria” nella sala consiliare di Castiglione del Lago con il presidente dell’associazione e della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi, Bocci, Sottosegretario e il coordinatore del Trasimeno di “Progetto per l’Umbria” Mario Bocerani.

Servono uomini e mezzi «Di fronte alla situazione difficilissima per imprese e famiglie – ha detto Bocci -, di fronte a un’economia che non cresce il tema della sicurezza assume connotazioni di assoluta priorità. Per dare risposte immediate al diritto fondamentale del cittadino alla sicurezza le forze dell’ordine troppo spesso sono sotto organico con mezzi sempre più scarsi. C’è dunque bisogno – per il sottosegretario umbro – di uomini, mezzi e tecnologia». Nel suo intervento il sottosegretario Bocci ha ribadito, «la necessità, a partire dalla nomina del nuovo Prefetto, di persone fortemente motivate affinché si possa veramente ricreare quella situazione di libertà e sicurezza sia in casa propria che fuori. Bisognerà tutti insieme ristabilire l’ordine e la legalità – ha concluso Bocci – senza venire meno all’ospitalità e all’integrazione, acquisendo la consapevolezza che esistono diritti, ma anche doveri».

Elogio della polizia provinciale Bocerani ha inoltre ricordato la collaborazione da tempo instaurata con la polizia provinciale il cui ruolo è stato poi ampiamente affrontato dal Presidente Marco Vinicio Guasticchi. Il presidente della Provincia di Perugia ha evidenziato il percorso che ha portato la polizia provinciale da «corpo dislocato in periferia in un corpo potenziato grazie ad un processo di mobilità interna, adeguata formazione, addestramento e successivo dislocamento nei centri di tutta la Provincia. Gia’ nella seconda sottoscrizione del “Patto per Perugia Sicura”, fra Prefettura, Regione, comune di Perugia e Provincia – ha dichiarato Guasticchi – è stata ribadita la necessità di fare sistema sul fronte della sicurezza e di potenziare tutte le forme di espressione della polizia di prossimità, ricercando ogni possibile, ulteriore valorizzazione degli aspetti operativi di controllo del territorio».

No a tagli «Mi rivolgo all’onorevole Bocci, autorevole rappresentante del governo Letta – ha aggiunto Guasticchi – affinche’ il patrimonio umano e professionale che la polizia provinciale a livello locale e nazionale ha dimostrato di possedere non venga disperso o quantomeno mortificato da tagli e riforme, che, in particolare per le province rischierebbero di vanificare l’importanza di servizi primari per i cittadini. Sulla sicurezza come su altre questioni non si scherza: porterò in sede nazionale all’Upi, la proposta di trasformare la polizia provinciale sempre di più in corpo di prossimità a diretto contatto e collaborazione con le altre forze dell’ordine».