Bicchieri di birra

Ripristinare subito l’ordinanza comunale che vieta l’utilizzo di bicchieri e bottiglie di vetro nei locali del centro città. E’ quanto chiede il movimento civico Terni città futura, che torna così sulla questione sicurezza in città. «L’ordinanza è stata firmata in tantissimi comuni d’Italia, tra cui anche Foligno e Perugia, mentre qui a Terni c’era ma poi è decaduta. Invece sarebbe una piccola cosa in più sul tema della sicurezza».

Il testo dell’ordinanza «Civitavecchia, Roma, Torino, Arezzo, Pisa, Parma, Viterbo, Cagliari, ed anche Perugia e Foligno – spiega Michele Rossi di Terni città futura – sono solo alcune delle città in cui l’ordinanza è attiva. Nel testo del provvedimento le amministrazioni vietano di «consumare in tutti i luoghi pubblici e/o aperti al pubblico del proprio territorio comunale bevande alcoliche in contenitori di vetro e/o latta». Il principio è quello di evitare che si creino situazioni di disagio che potrebbe diventare ancora più pericolose con la disponibilità di pezzi di vetro o di latta. Impossibile non pensare all’omicidio di David Raggi, consumato proprio con un pezzo di una bottiglia di vetro.

Che fine ha fatto la precedente? «In verità lo stesso sindaco Di Girolamo – prosegue Rossi – emise una simile ordinanza nel lontano 2010 e poi eccezionalmente un sola altra volta in occasione della sola notte bianca. Appurata l’inapplicabilità dell’ordinanza del 2010 in quanto nel dispositivo riportava un riferimento ad un pacchetto legge sulla sicurezza (quello Maroni, ndr) dichiarato incostituzionale con sentenza della rispettiva corte, ci domandiamo come non si sia provveduto da allora ad nuova emissione con carattere contingente ed urgente, con applicazione ad esempio nel solo periodo estivo, cosi come fatto da tanti altri sindaci in questi anni».

In consiglio comunale «Continueremo a richiedere con forza che si emetta questo tipo di ordinanza, con l’aiuto di tutte le altre forze politiche presenti in consiglio comunale. Sensibilità in tal senso è stata già espressa dal rappresentante di Fratelli d’Italia e dai rappresentanti del Movimento 5 Stelle. Sarebbe uno strumento concreto per innalzare il livello di sicurezza cittadina. Non comprendiamo una cosi evidente sordità amministrativa su questo argomento, se non per timore che  con precise  scelte come queste si possa scontentare anche una sola parte della cittadinanza. Meglio allora da ignavi non decidere e lasciare tutto cosi, rinunciando alle proprie responsabilità. L’ordinanza anti-vetro rappresenterebbe un importante passo in avanti, un atto concreto che questa amministrazione può fare da subito».

Rinascita socialista «Gli annunci dell’amministrazione – spiega Andrea Fabbri, segretario regionale Rinascita socialista – sul potenziamento della sicurezza a Terni sono solo chiacchiere al vento. Gli atti amministrativi dicono tutt’altro: il Comune taglia ben 80 mila euro ai vigili urbani. E buona parte di questi tagli riguarda l’incentivo per l’attività di vigilanza e controllo del territorio e per i servizi di polizia stradale per la sicurezza urbana e stradale, a cui peraltro già oggi viene riservata un quota minima degli incassi delle multe: appena il 3% quando invece l’articolo 208 del codice della strada dice che si può arrivare fino al 50. Nell’allegato della delibera di giunta numero 82 dello scorso 20 marzo, una settimana dopo l’omicidio Raggi, il Comune ha approvato il piano di miglioramenti fino al 2017 in cui risulta che ai vigili urbani si vogliono tagliare 30.000 euro per le garanzie contrattuali della compagnia assicuratrice, ma soprattutto 52.000 euro (26.000 nel 2015 e altrettanti nel 2016)  per il vestiario: berretti, uniformi ordinarie invernali ed estive; combinazione impermeabile e altro. Viene anche prevista la soppressione di alcuni capi di vestiario ‘che si reputano non più necessari per l’attività’. Ma come? I vigili per poter concorrere alla sicurezza al pari delle altre forze di polizia hanno più volte manifestato l’esigenza di avere in dotazione guanti, giubbini e altro per far fronte a una mutata situazione sociale cittadina e mentre a parole gli si promette lo spray al peperoncino gli si tolgono le mutande?»

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