di Chiara Fabrizi e Fabrizio Troccoli
Il Trasimeno sta evaporando, mentre campi e colline sono già arsi dal sole. È un colpo d’occhio emblematico che conferma l’emergenza in corso già nel primo scorcio dell’estate 2022, arrivata con un mese abbondante di anticipo, quello che Umbria24 offre mettendo a confronto le immagini scattate negli ultimi giorni dai satelliti Sentinel 2 dell’Agenzia spaziale europea (Esa), che fanno parte della costellazione Copernicus della Commissione europea, con quelle risalenti indicativamente allo stesso periodo del 2020. «E pensate che ormai in molti avvertono che questo 2022 sarà l’anno più fresco dei prossimi 50 anni».
SICCITà DAL SATELLITE: 2020 E 2022 A CONFRONTO
Polvese perde 8 cm di acqua in 13 giorni Netta appare, una volta di più, la sofferenza del Trasimeno che, in base ai dati pubblicati il 4 luglio alle 13.30 dal Centro funzionale di monitoraggio della Regione Umbria, è sotto lo zero idrometrico di -1,19 metri a San Savino e di -1,31 metri all’Isola Polvese, peraltro in forte flessione sui dati riportati 13 giorni fa, quando le rilevazioni delle stesse postazioni segnavano -1,15 e -1,23. In altre parole, in meno due settimane le acque intorno alla Polvese sono scese di altri 8 cm e a San Savino di 4 cm. Dalle immagini di Sentinel 2, poi, colpisce in particolar modo il livello delle acque davanti a Tuoro e Passignano, dove la visibilità del fondale è decisamente più netta. Va precisato che il livello del Trasimeno è stato anche più basso di quello attuale, precisamente nel 2012, quando anche a luglio si era a -1,33 metri per poi arrivare ad agosto a -1,50 metri, ma tecnicamente ore siamo all’inizio del primo mese estivo e a questo ritmo si rischia di arrivare alla fine della stagione con un gap sullo zero idrometrico anche maggiore.
TOUR DELLA SICCITA’ TRA TRASIMENO, OASI COLFIORITO, TEVERE E TOPINO
Paura per il Trasimeno «Le vostre elaborazioni mostrano quello che è ben visibile anche a chi arriva in aereo, perché mi è capitato personalmente di volare su Perugia negli ultimi giorni e notare che in alcune zone del Trasimeno è praticamente scomparsa la colorazione del lago, che ha lasciato il posto al marroncino» ha affermato Maurizio Zara, presidente regionale di Legambiente, che conferma: «Sì, il Trasimeno ha avuto un livello anche più basso di quello odierno, ma alla fine di agosto ed è evidente che, se dovessero continuare a mancare le piogge, la situazione nell’arco di un paio di mesi peggiorerà di molto».
VIDEO DAL TRASIMENO: ERBA AL POSTO DELL’ACQUA
«Basta irrigazioni a piogge e colture idroesigenti» A colpire delle immagini satellitari sono anche i campi arsi dal sole: «Ovviamente anche in questo caso siamo di fronte agli effetti del cambiamento climatico, che ora ha portato alte temperature e poche precipitazioni piovose, ma c’è da dire anche un’altra cosa – va avanti Zara – nei nostri campi c’è ancora chi ha impianti di irrigazione a pioggia, che sono tra i peggiori, perché in determinate circostanze fanno l’esatto contrario di ciò che dovrebbero, ovvero non fanno arrivare l’acqua a terra. L’agricoltura – ricorda il presidente regionale di Legambiente – è il maggiore consumatore di acqua, ma non il comparto non si è attrezzato con sistemi di irrigazione ad alta efficienza e anche la Regione negli anni ha fatto pochissimo non solo per coordinare gli investimenti sugli impianti, ma anche per orientare le tipologie di coltivazioni: penso ad esempio ai recenti accordi per le coltivazioni delle nocciole, che sono idroesigenti, in pratica è come se viaggiassimo in un mondo parallelo che non tiene conto del cambiamento climatico, malgrado ormai in molti avvertano che questo 2022 sarà l’anno più fresco dei prossimi 50 anni».
In ordine dall’alto tre differenti grafici: il lago Trasimeno, immagine totale dell’Umbria, lago di Piediluco. >> Interattivo, sposta la tendina per visualizzare il prima e il dopo, scorri verso il basso per visualizzare gli altri
