di M. To.
«Disinformazione e dichiarazioni in libertà». Dice proprio così l’assessore allo sviluppo economico del Comune di Narni, Marco De Arcangelis, parlando «delle cose che sono apparse sui giornali in questi ultimi giorni» sulla Sgl Carbon.
Il percorso In primo luogo, dice l’assessore, «credo sia utile evitare estemporaneità tese a indicare percorsi alternativi a quelli fissati a livello istituzionale e concordati con i sindacati. Sono costituiti due tavoli nazionali, uno è quello ministeriale che vede la partecipazione di tutti i soggetti istituzionali e delle rappresentanze sindacali, tale tavolo si riunirà per una condivisione dei piani economici e industriali che auspico, saranno presentati nel più breve tempo possibile». L’altro tavolo, «è quello tecnico che è coordinato dal ministero dello sviluppo economico e da Sviluppumbria, con la partecipazione delle istituzioni locali».
Gli equivoci Poi, però, De Arcangelis va sul concreto: «Parlare di aggregazioni fra gli interessati all’acquisizione e di un coordinamento del Comune di Narni è pura follia». La Sgl, spiega, «in queste ore sta incontrando le società interessate a rilevare lo stabilimento, in accordo con il vice ministro De Vincenti. martedì è la volta della Transclor argentina, mercoledì ci sarà l’incontro con la Narni Carbon e l’11 quello con la Morex. Tutte le istituzioni e l’azienda hanno ben chiaro chi sono i soggetti interessati allo stabilimento e nessuno può valutare i piani industriali che non sono stati ancora presentati, visto che la data room non è stata ancora messa a disposizione degli stessi, tanto meno quindi è possibile ipotizzare fusioni e integrazioni quanto meno improbabili».
Il vertice Insieme al sindaco De Rebotti, chiarisce l’assessore De Arcangelis, «abbiamo sollecitato il vice ministro, che ringrazio personalmente per la sua attenzione, a stringere i tempi e lo stesso si è impegnato a monitorare la situazione direttamente e ha già convocato il tavolo tecnico per il 12 settembre, occasione in cui si farà il punto della situazione. Stare dentro questi meccanismi e percorsi condivisi, rappresenta la massima garanzia di successo dell’operazione che, ancorché complessa e difficoltosa, non ha alternative».
La trasparenza La partita che si sta giocando, garantisce De Arcangelis, «ha lo scopo di salvaguardare la produzione di elettrodi nel nostro Paese e la massima tutela del territorio, del suo ambiente e della sua economia. Per quanto mi riguarda e per quanto riguarda le istituzioni pubbliche, lo scopo principale da raggiungere è quello di evitare operazioni non trasparenti da parte di soggetti che non hanno gli stessi nostri interessi pubblici.La reale tutela delle 250 famiglie coinvolte dal rischio della perdita del lavoro e del sostegno economico – dice ancora l’assessore – rappresenta il primo obiettivo da raggiungere, la nostra comunicazione deve essere improntata al massimo rispetto di queste persone mettendo gli interessi politici in secondo piano, senza diffondere notizie inesatte che potrebbero creare turbative».
