Un mestiere a lungo in mano ai maschi, quello della guida dei mezzi pesanti, di recente ha visto un piccolo cambio di direzione, particolarmente in Umbria. Accade con il trasporto pubblico, che vede al volante dei bus sempre più donne. O almeno questa è la percezione che si ha, ad esempio, nel capoluogo umbro, dove si nota un evidente cambio al volante.
C’è da dire tuttavia che se camminando per strada viene da esclamare ‘caspita quanti volanti rosa’ sui bus pubblici, a guardare i numeri la progressione reale appare più lenta di quella percepita.

Se guardiamo ai dati di Busitalia Gruppo Fs, rispetto alla nostra regione su un totale di 835 autisti, 36 sono femmine e 799 maschi. Significa il 4,3%, un dato per l’Umbria maggiore rispetto alla quota rosa di tutti gli autisti di Busitalia, compresi cioè quelli fuori dall’Umbria, dove la percentuale si abbassa al 3,8%, con un totale di 2050 autisti, di cui 78 donne.
Se invece non prendiamo a riferimento soltanto le autiste ma tutti i dipendenti dell’azienda, su un totale in Umbria di 1150, 1037 sono gli uomini e 113 le donne, quindi la percentuale si alza sfiorando il 10%, precisamente 9,8% di dipendenti donne, in Umbria. Percentuale che sui dipendenti totali di Bus Italia si abbassa al 9,2%.
Nell’azienda di trasporto pubblico su gomma tuttavia dal 2017 a quest’anno, cioè nel giro di 8 anni si è passati dal 2,1% di autiste donne all’attuale 3,8%. Semplicemente dalle 50 autiste di allora, si è passate alle 78 del 2025. Negli anni un salto significativo si è avuto dal 2017 al 2019, quando si è passati da 50 autiste a 68. L’anno successivo a 66, mentre nel 2021, si è calati a 51, per poi risalire a 57 donne al volante nel 2022, a 51 nel 2023, poi 57 l’anno successivo, e il grande salto di 21 autiste donne in più nell’ultimo anno a segnare un aumento di un punto percentuale in un solo anno per quanto riguarda i volanti rosa di Busitalia. Altro discorso per il totale dipendenti che vede la quota rosa passare dal 6,8% del 2017 al 9,3% del 2025 in una continua progressione.
