«In Umbria solo 3.025 pazienti sanno di essere celiaci a fronte di un totale di 8.840 attesi. Significa che 5.820 persone, nella nostra regione, sono celiache senza esserne ancora a conoscenza, con gravi conseguenze per la loro salute». Lo afferma Samuele Rossi, presidente dell’Associazione italiana celiachia Umbria, che venerdì 22 febbraio ospiterà a Perugia il sesto dei convegni paralleli rivolti alla classe medica accreditati Ecm, promossi sul tema della diagnosi. Queste, pur aumentando, lasciano un divario di circa il 30 per cento di casi “nascosti” per una malattia cronica sistemica, multifattoriale e con componente genetica, che colpisce l’1% della popolazione, quindi in Italia oltre 600 mila persone.
Camaleonte clinico Il fenomeno dei pazienti non facilmente individuati, anche a causa di sintomi non classici, ha suggerito ai medici la definizione di “camaleonte clinico”, una malattia che, se non diagnosticata, rappresenta un rischio per la salute dei pazienti e un problema di politica sanitaria significativo: il celiaco inconsapevole che assume glutine si espone a complicanze anche gravi, spesso irreversibili che ne compromettono la salute e gravano sull’intera collettività per i costi sanitari e sociali conseguenti. La diagnosi precoce di celiachia è una forma indispensabile di prevenzione.
Convegni per conoscere Fondamentale, a questo proposito, la formazione della classe medica e la diffusione del Protocollo Diagnosi del Ministero della Salute, ma ancora poco applicato dalla rete medico scientifica. «Il legislatore – dichiara Giuseppe Di Fabio, presidente dell’Associazione italiana celiachia – affida alle regioni e alle province autonome il compito di definire un programma articolato che permetta di assicurare la formazione e l’aggiornamento professionali della classe medica sulla conoscenza della malattia celiaca, al fine di facilitare l’individuazione dei celiaci, siano essi sintomatici o appartenenti a categorie a rischio. Anche Aic, che nel 2019 compie 40 anni, vuole fare la sua parte: tra il mese di gennaio e il mese di marzo porteremo in tutta Italia il convegno “Protocollo di diagnosi e follow up” con l’obbiettivo di raggiungere un elevato numero di medici e diffondere informazioni scientifiche aggiornate e autorevoli sulla diagnosi e sul follow up della malattia celiachia».
Per scaricare il programma della giornata, consultare il calendario dei prossimi appuntamenti e ogni ulteriore informazione è a disposizione il sito web http://convegnoscientificoaic.celiachia.it/
