di Gabriele Antonini

Al via i progetti previsti dal Pnrr per il contrasto all’abbandono scolastico. In Umbria sono 41 le scuole scelte per un totale di quasi 7,3 milioni di euro di investimenti: si va da un minimo di 71 mila euro a un massimo di 273 mila euro per istituto.

Il decreto ministeriale Il 24 giugno scorso il ministro dell’istruzione, Patrizio Bianchi, ha firmato un decreto, attualmente sottoposto al controllo della Corte dei Conti, che, in attuazione del Pnrr, stanzia 500 milioni di euro per l’attivazione di progetti negli istituti scolastici italiani volti a ridurre l’abbandono scolastico degli studenti tra i 12 e i 18 anni. Il 13 luglio lo stesso Bianchi ha inviato una lettera alle 3.198 scuole beneficiarie del finanziamento accompagnata da un documento rivolto ai dirigenti scolastici, per l’orientamento alla realizzazione dei progetti.

Missione Pnrr Il finanziamento rappresenta la prima delle tre tranche del blocco di investimenti di 1,5 miliardi di euro previsto dal Pnrr: infatti, oltre a questo prima parte dedicata alla dispersione scolastica, ulteriori due pacchetti di risorse saranno dedicati a progetti volti a favorire l’acquisizione di un diploma ai giovani che hanno abbandonato precocemente gli studi, e a programmi per il potenziamento delle competenze di base degli studenti, al fine di ridurre i divari territoriali.

MEDIALAB: MAPPE E NUMERI

I progetti La Regione Umbria otterrà per questo primo intervento quasi 7,3 milioni di euro, per un totale di 41 istituti scolastici che saranno i destinatari diretti delle risorse. Queste scuole sono state individuate, come spiegato nella stessa lettera del ministro Bianchi, «secondo criteri oggettivi, trasparenti e selettivi» in quanto «presentano, sulla base delle rilevazioni Invalsi, un elevato tasso di fragilità negli apprendimenti, il cui superamento costituisce uno degli obiettivi principali del Pnrr». Inoltre, continua il ministro «nell’ambito dell’autonomia scolastica, le scuole sono chiamate a sviluppare, anche in rete con altre scuole e in raccordo con gli altri soggetti del territorio (Enti locali ed enti del terzo settore), una progettualità pluriennale di ampio respiro per il miglioramento dell’offerta educativa e per sostenere attività extra curriculari, anche prevedendo patti educativi territoriali e individuando un team dedicato e tutor interni e/o esterni per la prevenzione della dispersione scolastica».

Invalsi in Umbria Stando ai recenti risultati Invalsi 2022, pubblicati l’8 luglio scorso, in Umbria quasi uno studente del quinto superiore su due presenta competenze non adeguate in italiano e in matematica, rispettivamente il 45,2 e il 46,9 per cento del totale. Il dato è ben peggiore per quanto riguarda l’apprendimento dell’inglese: infatti più del 60 per cento dei neo-diplomati presenta competenze inadeguate nell’ascolto e il 50 per cento nella lettura. Se si guarda  ai dati Invalsi degli anni precedenti, si nota un andamento negativo dei risultati degli studenti umbri: se nel 2021 i giovani con competenze insufficienti in italiano erano il 42,6 per cento, nel 2019 erano il 36,2 per cento, a dimostrazione degli effetti peggiorativi del lockdown e delle restrizioni pandemiche. Lo stesso vale per le competenze in matematica, nel 2019 infatti gli studenti con capacità inadeguate in questa materia erano il 42,5 per cento, mentre, per quanto riguarda l’inglese, si è assistito a un miglioramento sia per quanto riguarda le competenze nell’ascolto, che nel 2019 erano insufficienti nel 70 per cento degli alunni, sia per quanto riguarda la lettura, le cui competenze non erano adeguate nel 54,3 per cento dei casi.

Abbandono scolastico in Umbria Secondo l’ultimo report Openpolis elaborato su dati Istat, il tasso di abbandono scolastico in Umbria al 2020 è dell’11,20 per cento: questo vuol dire che all’incirca più di 11 studenti su 100 tra i 18 e i 24 anni non hanno concluso il proprio percorso di studi nella scuola secondaria di secondo grado, non ottenendo il diploma di licenza superiore. Se si guarda al contesto nazionale l’Umbria non presenta risultati troppo negativi: infatti il tasso di abbandono scolastico in Italia è del 13,1 per cento e in regioni come Sicilia, Campania e Calabria tocca quasi soglia 20 per cento. Da questo punto di vista, la missione del Pnrr risulta molta ambiziosa nella parte in cui si pone l’obiettivo di ridurre l’attuale tasso di dispersione scolastico portandolo al 10,2 per cento come media nazionale entro il 2026.

Le scuole umbre individuate Come anticipato in precedenza sono 41 gli istituti scolastici umbri individuati per ricevere il finanziamento da 7,275 milioni di euro: 12 nella provincia di Terni e 29 nella provincia di Perugia; 26 istituti superiori, 7 istituti omnicomprensivi e 8 istituti comprensivi. Le scuole prossime al finanziamento vedranno accreditarsi in media 177 mila euro, si va dai 71 mila euro dell’Istituto comprensivo di Valfabbrica ai 273 mila euro dell’istituto omnicomprensivo «R. Laporta» di Fabro, che potranno mettere in atto diverse tipologie di attività: da percorsi di mentoring e orientamento per gli studenti che mostrano particolari fragilità motivazionali e disciplinari a corsi di potenziamento delle competenze di base, da attività di orientamento per le famiglie a percorsi formativi e laboratoriali extracurriculari per gli studenti. Il primo obiettivo concreto è quello di ottenere un miglioramento dei risultati per quanto riguarda la dispersione scolastica già a partire dalla fine del 2024.

 

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.