Una piccolissima creatura quasi trasparente, che vive indisturbata nelle acque sotterranee delle Gole del Nera. Così va immaginato il gamberetto scoperto a Narni. Il Niphargus, questo il nome della specie, è un minuscolo crostaceo molto diffuso nelle sorgenti carsiche italiane, ma l’esemplare rinvenuto dal gruppo speleologico è una scoperta sorprendente: un Niphargus mai osservato finora in Umbria. Per stabilire se si tratti di una nuova specie o per identificare quella esatta di appartenenza, bisognerà aspettare l’analisi del dna.
Il team Durante l’esplorazione di alcune sorgenti che partono da grotte situate nelle Gole del Nera, tra Recentino e Stifone, gli esperti si sono imbattuti in questa minuscola creatura. All’indagine hanno collaborato il gruppo speleologico Utec di Narni, il biologo speleologo Fabio Stoch e Giancarlo Boldorini, speleologo della Tuscia. Le cavità nelle quali è stato trovato il gamberetto apparentemente sono un ambiente abbastanza ostile per la vita, a causa dell’elevata concentrazione di anidride carbonica.
La scoperta Eppure nelle acque di queste grotte vive indisturbata quella che potrebbe essere una nuova specie di Niphargus (già diffuso in Umbria). La scoperta inoltre potrebbe aiutare gli esperti a capire meglio quali sono e da dove passano le fonti che alimentano la portata delle sorgenti delle Gole del Nera. In effetti, dal momento che le portate delle sorgenti superano abbondantemente quelle dovute alle precipitazioni locali, è possibile che vi siano altri acquiferi nelle vicinanze, ma che non sono ancora stati identificati con esattezza. «Le ricerche biospeleologiche a Narni – dice Andrea Scatolini presidente dell’associazione Mondi Sotterranei di Narni e fondatore de La Scintilena – stanno portando alla luce nuove scoperte sulle specie che abitano gli acquiferi carsici della zona, contribuendo alla conoscenza dei processi naturali che regolano la circolazione delle acque sotterranee».
