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Nuovi passi in avanti per la comprensione della storia dell’uomo quelli compiuti dal gruppo di ricercatori della Scuola di Paleoantropologia dell’Università degli studi di Perugia, coordinati da Marco Cherin. Mercoledì alla sala Dessau di palazzo Murena, sede del rettorato, è stato illustrato lo studio pubblicato in queste ore sulla rivista eLife. Nuovi passi, è il caso di dirlo, dato che a Laetoli, in Tanzania, dove sempre mercoledì sono stati resi noti i risultati dello studio, il gruppo di ricercatori ha scoperto e studiato alcune piste di orme fossili, in generale rare, impresse da australopitechi circa 3,7 milioni di anni fa. «Si tratta – ha spiegato Cherin – delle orme ‘umane’ più antiche mai scoperte al mondo, nonché della più antica testimonianza di andatura perfettamente bipede tra i nostri antenati. Inoltre, lo studio delle impronte ha permesso di verificare la presenza di individui con dimensioni piuttosto variabili, il che fa pensare a un gruppo sociale composto da maschi, più grandi, e femmine, più piccole». Le foto dei ricercatori al lavoro e della presentazione dello studio. Qui l’articolo.

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