È un addio corale, profondo e ricco di gratitudine, quello che le istituzioni, il mondo del cinema e della cultura italiana stanno riservando in queste ore a Vincenzo Cerami, uno dei più significativi intellettuali del secondo Novecento, scomparso mercoledì mattina a Roma all’età di 72 anni dopo una lunga malattia. Per il ministro dei Beni culturali e del Turismo Massimo Bray Cerami è stata «figura straordinaria per la cultura del nostro Paese, autore di pagine che rimarranno indelebili nella storia del cinema mondiale».
Benigni: «Come mi piaceva stare con lui» «Aver conosciuto Vincenzo Cerami – dice Benigni – è stato un regalo che qualcuno mi ha fatto e non so chi sia. A volte ringraziavo a caso, un regalo grande. Come mi piaceva stare insieme a lui! Gli ho voluto un bene che non c’è verso dirlo. Scrittore, rugbista, sceneggiatore, ballerino di twist imbattibile, poeta. Mi ha insegnato come si fa a far battere il cuore alla gente. Che bellezza essergli stato amico. Che regalo! Grazie Vincenzo, per te il mio più bel sorriso»
Piovani «Dolore muto» : «C’è un tempo in cui il dolore vorrebbe restare muto, in cui anche fare una dichiarazione ai giornali acutizza la ferita». Così l’amico di sempre Nicola Piovani.
Catiuscia Marini: «Colpita e commossa» «Vincenzo Cerami ci mancherà molto e ci mancherà il suo grande amore per l’Umbria, terra cui ha dato tantissimo. Di ciò gli saremo sempre grati». Sono le parole della presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che si è detta «profondamente colpita e commossa» per la morte di Vincenzo Cerami, alla cui famiglia ha voluto, prima di tutto, rivolgere il suo pensiero di vicinanza e solidarietà, anche a nome della Giunta regionale dell’Umbria. «Ho sempre apprezzato ed amato la straordinaria personalità di Vincenzo Cerami, sia dello scrittore che dello sceneggiatore. L’Umbria e l’Italia – prosegue Marini – perdono un intellettuale, un esponente della cultura che lascia un vero e proprio solco nella storia dell’Italia contemporanea. Avendolo poi conosciuto personalmente ho aggiunto alla stima per l’intellettuale e l’uomo di cultura, quella verso la persona, sincera e generosa. Ogni volta che lo abbiamo coinvolto è stato con noi, con l’Umbria e con la città di Spoleto in particolare, sempre disponibile e pronto ad offrire il suo contributo, come il suo personale impegno. Fino all’aver accettato l’incarico di assessore comunale a Spoleto alla cultura. Testimonianza di un raro senso di intendere l’impegno politico come impegno civico e di servizio. Alla nostra Umbria Cerami ha dato tantissimo, non solo in termini di impegno politico, ma anche professionale avendo contribuito alla scelta degli studi di Papigno per la realizzazione dei grandi film che portano la sua firma, a cominciare da ‘La Vita è bella’, premiato con ben tre Oscar e che vide lo stesso Cerami candidato all’Oscar come migliore sceneggiatura originale. Il nostro sentimento di tristezza – ha concluso la presidente Marini – viene mitigato dello straordinari patrimonio che egli ci lascia»
Bracco: «Protagonista della cultura italiana» Fa eco l’assessore alla Cultura della Regione Umbria, Fabrizio Bracco: «La scomparsa di Vincenzo Cerami ci colpisce in modo particolare. Con lui perdiamo un grande protagonista della cultura italiana, ma anche un grande innamorato di Spoleto, dove era assessore alla Cultura, e dell’Umbria. Abbiamo potuto sviluppare – prosegue Bracco – una collaborazione intensa e proficua che ha portato alla realizzazione di numerose iniziative culturali molto importanti nella città del Festival. Voglio unirmi dunque, conclude Bracco, al cordoglio dei tantissimi che lo hanno conosciuto ed apprezzato, proprio nel ricordo delle “cose belle” fatte insieme».
Veltroni: «Uomo straordinario» «Vincenzo Cerami se n’è andato, era prima di tutto una persona straordinaria, un vero amico, quindi un grande scrittore, un uomo generoso e colto senza aver mai smarrito quel suo tratto davvero popolare». Così lo ricorda Walter Veltroni che prosegue: «I suoi libri, i film che aveva scritto, la sua passione generosa ne hanno fatto uno degli intellettuali più significativi di questi anni. Vincenzo – ricorda – aveva un modo tutto suo di raccontare (in un romanzo come in una semplice conversazione tra amici) spiazzante e ironico. Aveva imparato ad amare la cultura sui banchi di scuola, allievo di Pier Paolo Pasolini. Di quella straordinaria esperienza vissuta da ragazzino gli era rimasta la curiosità, la voglia di capire, l’empatia con le persone che aveva di fronte e il suo impegno aveva trasformato tutto questo in una scrittura straordinaria, in uno sguardo acuto e mai banale, cosi’ fortemente cinematografico da averne fatto uno dei migliori sceneggiatori».
Provincia Perugia: «Seguiremo il suo esempio» «Con la scomparsa di Vincenzo Cerami – si legge nella nota inviata da Marco Vinicio Guasticchi, presidente della Provincia di Perugia – l’Umbria perde un uomo di cultura, di altissima cultura, che si è adoperato in ogni modo per far crescere il nostro territorio e farlo dialogare, come esso merita, con i più elevati livelli di produzione artistica e letteraria della Nazione». Alle parole del presidente Guasticchi si sono unite le testimonianze dell’assessore alla cultura Donatella Porzi: «La qualità del ‘maestro’, Cerami la portava scritta anche nei gesti minimi ai quali, spesso, in più di una occasione, lo ha chiamato il suo impegno di amministratore per le attività culturali. Sono rimasta, personalmente, sempre molto favorevolmente colpita dal modo in cui un uomo importante e celebrato come lui riusciva a calarsi, senza ritrarsene, dalla comprensione dei lavori nella quotidianità per la cultura. Questo suo esempio andrà seguito con costanza e autentica condivisione come uno dei lasciti maggiori della sua grande personalità».
Dolore il sindaco Benedetti «Il mondo della cultura – ha detto poi Benedetti – perde un protagonista assoluto. Nella sua attività di scrittore e sceneggiatore Cerami è stato uno dei personaggi più influenti della creatività italiana a livello internazionale. Negli anni in cui abbiamo collaborato insieme Vincenzo è stato molto di più di un semplice assessore, è stato un amico mio personale e di Spoleto – ha aggiunto Benedetti – che ha dimostrato di essere un formidabile operatore culturale che ha regalato alla città occasioni di crescita intellettuale come il rilancio di Palazzo Collicola sotto la direzione di Gianluca Marziani, la rassegna di Teatro Famiglia – concepita per diffondere l’amore per il teatro tra le giovani generazioni – il legame speciale con il Festival di Edimburgo, la nascita dello Spoleto Fringe e Spoleto Fumetto, una mostra internazionale con i più grandi nomi delle nuvole parlanti organizzata per raccogliere fondi a favore dell’Aquila. A Cerami non interessava proporre banalmente spettacoli od occasioni di intrattenimento. È riuscito invece a fare qualcosa di molto più importante. Ha gettato semi culturali che durano nel tempo e che accompagneranno la crescita culturale della nostra città. Ci ha insegnato la necessità dell’arte e della cultura come bagaglio fondamentale dell’essere umano».
Verdone: «Da suo consiglio nacque Viaggi di Nozze» «Non ho mai lavorato con lui e me ne dispiace, ma Cerami era un uomo dotato di grande talento, un termometro dei cambiamenti della società. Insomma, un altro grande che se ne va». Così Carlo Verdone, raggiunto telefonicamente dall’Ansa, commenta la morte dello sceneggiatore Vincenzo Cerami. «L’amicizia con Pasolini ha fatto comprendere meglio a Cerami le contraddizioni e la poesia di questa città come dell’animo umano. Come sceneggiatore era generoso e ha aiutato tanti giovani a fare questo lavoro. Era anche capace di dare dei buoni consigli. Dopo aver fatto Al lupo al lupo, lo incontrai e mi disse ‘fai ancora in tempo a fare un film coi personaggi ‘ e io feci nel 1994 Viaggi di nozze che fu un successo. Mi aveva dato un ottimo consiglio, Come uomo era molto appartato, rideva poco ma quando parlava era davvero molto spiritoso».
L’impegno nel Pd «Alla sua vasta e variegata attività artistica, dalla narrativa al teatro al cinema, Vincenzo Cerami ha accompagnato l’impegno nella vita civile del Paese e sulla scena politica italiana». Lo ricorda Antonio Funiciello, responsabile cultura e comunicazione del Pd, che sottolinea: «La scomparsa di Cerami ci rattrista enormemente. Il tempo che viviamo è così incerto e confuso, che la presenza di intellettuali come Cerami è a dir poco essenziale. Già in passato, in altri momenti di grave crisi per l’Italia – ricorda Funiciello – Cerami ci aveva aiutato con la sua arte a capire quanto accadeva nel nostro Paese, dandoci le giuste chiavi di lettura. A metà anni Settanta, il romanzo Un borghese piccolo piccolo raccontò quell’Italia smarrita in cerca di sé. Più di recente, la sua sceneggiatura per La vita è bella di Benigni ha reso il cinema italiano protagonista nel mondo». Funiciello ricorda quindi che con Walter Veltroni segretario del Partito Democratico, Cerami fu tra il 2007 e il 2008 il primo responsabile della Cultura nella segreteria nazionale. Alla nascita del Pd, non esitò a mettere la sua passione al servizio di un grande progetto politico. «Alla grande intelligenza, Cerami associava una generosità unica. Noi tutti, democratiche e democratici d’Italia, lo piangiamo davvero tanto».
Verini : «Autentiche radici popolari» «Voglio esprimere anch’io dolore vero per la scomparsa di Vincenzo Cerami. La cultura e l’impegno civile italiano perdono uno straordinario protagonista, un intellettuale di grande spessore e di autentiche radici popolari. Cerami era anche un amico. Ho avuto la fortuna di collaborare con lui quando accettò di far parte della prima segreteria del Pd appena nato e poi del Governo-ombra. Quando il candidato sindaco Benedetti e l’allora segretario Rossi mi chiesero una mano ad individuare una personalità disposta a ricoprire il ruolo di Assessore alla Cultura del Comune di Spoleto, pensai a lui. Vincenzo accettò subito, con entusiasmo e in questi anni ha svolto questo incarico con passione, capacità, stabilendo legami con la città e la regione che non saranno dimenticati».
Il ricordo del Tsu Il direttore del Teatro Stabile dell’Umbria Franco Ruggieri e i suoi collaboratori ricordano con commozione Vicenzo Cerami con il quale in questi ultimi anni hanno avuto il piacere di collaborare grazie al suo ruolo di Assessore alla Cultura del Comune di Spoleto. Un grande artista che se ne va, una perdita importante per la cultura italiana e internazionale.
Brega: «Straordinario assessore alla cultura» «Sono profondamente addolorato per la morte di Vincenzo Cerami. La cultura italiana perde una grande e creativa personalità ed il Comune di Spoleto uno straordinario assessore alla cultura». Così il presidente del Consiglio regionale Eros Brega che, anche a nome dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, esprime «vivo cordoglio e partecipazione» ai familiari e all’amministrazione comunale di Spoleto.
Frati Assisi: «Attento a vicissitudini contemporanee» «Ciao Fratello Vincenzo, uomo attento alla figura di San Francesco e alle vicissitudini della società contemporanea»: così la rivista San Francesco Patrono d’Italia, nella versione web, saluta Vincenzo Cerami, morto oggi. «Ricordo quando mi disse non essere geloso del tuo Francesco – sottolinea padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento – il mio San Francesco è colui il quale si ferma davanti ad una pietra la guarda a lungo e poi comincia a lacrimare di commozione per l’emozione». Cerami scrisse Francesco, il musical, spettacolo musicale sulla vita di San Francesco. Andò in scena al Lyrick Theatre di Assisi nell’anno del Giubileo (2000). Venne interpretato da Antonello Angiolillo, nel ruolo di Francesco, e dalla figlia Aisha Cerami, nel ruolo di Chiara.
Pd Spoleto:«Giornata triste» A esprimere cordoglio anche il Pd spoletino: «È una giornata triste per la Città di Spoleto e non solo – si legge nella nota – Vincenzo Cerami è stato più di un grande scrittore, di un celebre sceneggiatore e di un assessore di raro spessore del nostro Comune. Vincenzo è stato e continuerà ad essere la prova che l’amore per l’arte e la cultura, il vivere in loro funzione e l’impegno continuo consentono di ottenere risultati di alto livello anche in un panorama come quello italiano che ad esse riserva le briciole. Non vogliamo ricordarlo con le sue opere più famose, è compito di altri, ma con due sue idee solo apparentemente minori, la rassegna “La Domenica dei Sogni – Teatro Famiglia” che ha avuto lo scopo di promuovere l’amore per il Teatro tra i più piccoli e la “Mostra del Fumetto per L’Aquila” a favore del patrimonio artistico duramente colpito dal sisma del 2009. Qui, a nostro avviso, si ravvisa tutto quello che ha incarnato Vincenzo Cerami nella sua vita, l’amore per l’Arte e la Cultura e l’impegno per tramandarne i valori a chi verrà dopo di noi».
