di Gio.Oli., Gab.Bec. e Mar.Ros.
Sono 5 mila le persone che sono scese in piazza Partigiani venerdì mattina a Perugia per lo sciopero nazionale indetto da alcune sigle sindacali all’indomani dell’abbordaggio da parte delle forze militari israeliane della Global sumud flotilla. Coi manifestanti c’è sempre il consigliere regionale Fabrizio Ricci, ma anche l’assessore comunale di Perugia Costanza Spera. Il corteo a Perugia non si è fermato in piazza Italia come inizialmente previsto, ma ha percorso corso Vannucci ed è giunto in piazza IV Novembre, dove c’è anche Palazzo dei Priori sede del Comune. I manifestanti stanno infatti scendendo verso la stazione ferroviaria di Fontivegge: qui intorno alle 12 centinaia di persone si sono riversate sui binari, bloccando il traffico ferroviario.
Analoga iniziativa è scattata nell’adiacente stazione dei bus di Fontivegge a Perugia. Poco prima delle 13 i manifestanti hanno invaso via Cortonese, proprio davanti alla stazione dei bus, creando un ingorgo di rilevanti dimensioni. Alcuni automobilisti, specie i più giovani, si sono simbolicamente uniti alla protesta, altri invece hanno contestato il blocco a colpi di clacson. Il corteo ora si sta spostando in via Mario Angeloni, dove pure è stato fermato il traffico.
Altre 2 mila persone sono scese in piazza anche a Terni, radunandosi in piazza Buozzi per poi marciare lungo il percorso definito. All’acciaieria di Terni, l’industria più grande dell’Umbria, gli operai hanno aderito massicciamente allo sciopero, fermando di fatto il sito siderurgico: paralizzata l’area freddo, il reparto Acc (acciaieria) e il cosiddetto treno a caldo (Lac). A Terni una delegazione è stata ricevuta dal Prefetto, riuscendo a far modificare il percorso concordato con la questura: ora si marcia verso la stazione ferroviaria. Tanti studenti in piazza anche a Foligno, dove la manifestazione è in corso in piazza della Repubblica, davanti alla sede del Comune.
Ancora da capire a livello regionale l’adesione allo sciopero del settore pubblico e privato, ma diverse classi di studenti e alunni sono rimasti a casa anche a causa dell’adesione del personale. A Spoleto risulta chiuso lo Scientifico “Alessandra Volta”: ai liceali è stata infatti comunicata l’adesione da parte del personale Ata e quindi l’impossibilità di aprire la scuola, analoga la situazione nella scuola elementare del centro storico di Spoleto, la XX Settembre.
«L’aggressione contro navi civili che trasportavano cittadine e cittadini italiani, rappresenta un fatto di gravità estrema. Un colpo inferto all’ordine costituzionale stesso che impedisce un’azione umanitaria e di solidarietà verso la popolazione palestinese sottoposta dal governo israeliano ad una vera e propria operazione di genocidio. Un attentato diretto all’incolumità e alla sicurezza di lavoratrici e lavoratori, volontarie e volontari imbarcati. Non è soltanto un crimine contro persone inermi, ma è grave che il governo italiano abbia abbandonato lavoratrici e lavoratori italiani in acque libere internazionali, violando i nostri principi costituzionali»: con queste parole la Cgil ha proclamato lo sciopero in difesa della Flotilla, dei valori costituzionali e per Gaza.







































