Ospedale di Perugia, foto Fabrizio Troccoli

di Ivano Porfiri

Due ospedali umbri nella top ten degli ospedali italiani. Sono il Santa Maria della Misericordia di Perugia, al quinto posto (primo del Centro Sud), l’ospedale dell’Alto Chiascio di Branca al nono. La classifica è stata stilata in base ai dati diffusi dall’Agenas, l’agenzia nazionale per i servizi sanitari delle Regioni, sul 2012.

Il rapporto Il rapporto Agenas classifica i 1.440 ospedali pubblici e convenzionati italiani in base a 47 parametri, mettendoli a paragone con un coefficiente che consente di confrontare le prestazioni di presidi diversi per dimensione, posizione geografica, specializzazione. Va precisato, tuttavia, che l’Agenas non stila una classifica generale, che viene desunta invece sommando i 47 risultati parziali. Tra i parametri la mortalità per infarto, gli interventi cardiochirurgici o per l’ictus, il tasso di cesarei sui parti generali, le operazioni di colecisti in laparoscopia.

Soddisfazione Il dato è stato accolto con grande soddisfazione nelle strutture coinvolte. Da fonti ospedaliere di Perugia trapela un sentimento di gratificazione e la convinzione che è possibile risalire ancora posizioni nel 2013 con gli sforzi che si stanno facendo per abbassare il numero dei cesarei, abbassare la degenza, favorire l’attività di day surgery, con risparmi degenza e miglioramenti assistenziali, incrementare alcune attività di eccellenza. I dati saranno commentati sabato alle 11 in occasione della presentazione della nuova aviosuperfice del Santa Maria della Misericordia alla presenza dell’assessore alla Sanità Franco Tomassoni, del sindaco di Perugia Wladimiro Boccali e del direttore dell’Azienda ospedaliera di Perugia Walter Orlandi.

Orlandi: «Come nasce il risultato» Orlandi, intanto, in una nota trasmessa dall’ufficio stampa, informa di aver ricevuto «molteplici apprezzamenti per il prestigioso risultato. Il dg ha voluto condividere, anche con un lancio su Twitter, la sua soddisfazione e i ringraziamenti a tutti gli operatori: «Il riconoscimento che ci è stato attribuito – ha dichiarato – è frutto di un costante lavoro sia sul piano della organizzazione sanitaria, che sulla appropriatezza e qualità clinica. Siamo anche convinti che riconoscimenti così qualificanti rafforzano in ciascuno degli operatori lo spirito di appartenenza al nostro ospedale».

Tomassoni: «Conferma buon lavoro» «Se anche per questo anno – ha dichiarato intanto l’assessore Tomassoni – la ricerca effettuata dall’Agenas riconosce al nostro sistema sanitario un buon livello qualitativo, collocando due dei nostri presidi ospedalieri tra i migliori dieci in tutta Italia, ciò rappresenta la conferma del buon lavoro che stiamo facendo. Voglio sottolineare il fatto che se questo risultato è stato ottenuto, se in Umbria qualità, efficienza ed appropriatezza della sanità sono un dato di fatto, è perché qui si è realizzato un grande lavoro di squadra, che ha visto insieme i diversi livelli di governo, i professionisti e gli operatori della sanità e gli stessi cittadini. Ovviamente siamo pienamente consapevoli che occorre ancora continuare a lavorare per mantenere alto il livello qualitativo della sanità in Umbria, per rispondere con adeguatezza ed appropriatezza alla domanda di salute dei cittadini, e operare affinché le perduranti criticità che pure vi sono, vengano superate. Tutto questo tenendo sempre sotto controllo la spesa sanitaria per non dover gravare – come avviene in molte altre parti del Paese – sulla tasca dei cittadini – ha concluso Tomassoni -, chiamati a pagare per le inefficienze e gli sprechi dei sistemi sanitari».

Gioia a Gubbio Anche a Gubbio c’è grande soddisfazione, come sottolinea il consigliere regionale eugubino Andrea Smacchi: «Un risultato importantissimo – dice – che testimonia, nonostante le difficoltà del periodo ed i continui tagli operati su scala nazionale, come grazie ad un’organizzazione all’avanguardia ed operatori di primo livello in tutti i settori, si riescano ancora a dare risposte di altissima qualità. Voglio quindi esprimere tutta la mia soddisfazione  per i grandi risultati ottenuti dall’ospedale di Gubbio e Gualdo Tadino, questo riconoscimento su scala nazionale, conferma come il nosocomio dell’Alto chiascio debba essere considerato a tutti gli effetti strategico nel quadro della sanità regionale, non solo per l’alto livello delle prestazioni che offre, ma anche perla sua posizione geografica, baricentrica sia nei confronti del capoluogo regionale che con le zone di confine con le Marche. In questo contesto, visti gli indicatori molto positivi, va proseguita l’opera di attuazione della  riforma approvata lo scorso anno dal consiglio regionale, ciò di conseguenza comporta in maniera inequivocabile la necessità di continuare a potenziare le strutture di eccellenza come quella di Gubbio e Gualdo Tadino, che dati alla mano, rappresenta a tutti gli effetti un esempio di efficienza e di qualità delle prestazioni su scala nazionale,, grazie anche al lavoro costante ed appassionato di centinaia di operatori molto preparati sul piano professionale e dalle grandissimi doti umane».

Bottini «Servizio funziona» Secondo il segretario regionale del Pd, Lamberto Bottini, «i dati dell’Agenas certificano, ancora una volta, la buona qualità del servizio sanitario regionale. Un servizio che si conferma, dunque, inclusivo, accessibile ed efficace, universalmente garantito e che funziona anche grazie all’impegno di amministratori, professionisti e operatori che, in stretta collaborazione, hanno sempre operato in un’ottica di qualificazione dell’assistenza, di razionalizzazione della spesa, di miglioramento dell’organizzazione ospedaliera e territoriale in tutto l’ambito regionale. Questo senza mai mettere in difficoltà economie e bilanci».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.