Dieci anni da direttore delle aziende sanitarie non sono troppi. Anzi, è illegittimo che ci sia un limite come stabilito dalla giunta regionale umbra. C’è anche questo tra le osservazioni notificate il 31 dicembre dal Dipartimento Affari regionali del Ministero dell’Economia e finanze alla Regione Umbria, relativamente alla legge di riforma del sistema sanitario umbro, la nr. 18/2012. Secondo l’assessorato regionale alla Sanità si tratta di «piccole osservazioni» che non incidono sull’impianto legislativo e che verranno sostanzialmente accolte.
Revisori dei conti Un’osservazione riguarda il Collegio sindacale dei revisori dei conti, ridotto da cinque a tre membri con la riforma (di cui 1 di nomina statale): il Mef ha evidenziat la necessità di prevedere espressamente un rappresentate del ministero dell’Economia proprio per dare attuazione alle prioritarie esigenze di controllo e di monitoraggio degli andamenti di finanza pubblica.
Dieci anni non sono troppi Relativamente alle successive osservazioni, la Regione Umbria provvederà ad emendare la legge regionale per riallinearla alle norme del Decreto Balduzzi (convertito in legge l’8 novembre 2012 nello stesso periodo di approvazione da parte del Consiglio regionale delle legge sull’Ordinamento del servizio sanitario umbro). Tra le osservazioni sollevate in questo ambito dal Ministero anche quella relativa (art.16) alla nomina e al rapporto di lavoro del Direttore generale, in cui (al comma 6) il Mef sottolinea che «la previsione di limitare ad un massimo di dieci anni le funzioni di Direttore generale appare restrittiva e non riconducibile ad analoghi criteri a livello nazionale».
Salvi i «veterani» Questa ultima osservazione spazza via le polemiche che c’erano state al momento delle recenti nomine dei nuovi direttori generali, tra i quali «veterani» come Giuseppe Legato e Walter Orlandi. C’era chi aveva avanzato l’idea di ricorsi per non aver rispettato la norma sui dieci anni. Al di là del fatto che la legge non poteva essere retroattiva, le osservazioni del Mef ora imporranno l’adeguamento senza alcun limite di mandato.
